Una spinta al nuovo governo arriva dal presidente Mattarella: il Capo dello Stato, nel suo messaggio al forum annuale di Cernobbio, apre a una revisione del “patto di stabilità” europeo e a un “rilancio degli investimenti”.  L’appello trova la sponda di Paolo Gentiloni, a cui sarà assegnato martedì l’incarico europeo di commissario, “l’Italia ha il diritto e il dovere di svolgere il ruolo decisivo che le spetta” (Sole 24 Ore). Come sottolinea sullo stesso giornale Paolo Bricco, gli unici a garantire qualche brivido – con giudizio – sono Geert Wilders, che ha posizioni più urticanti e avverse alla corrente prevalente soprattutto in materia di rapporto con le altre religioni, e Alexis Tsipras, che però nel tempo ha compiuto scelte che una volta si sarebbero definite di realismo politico. E, poi, fra i protagonisti della nuova maggioranza Partito Democratico-Cinque Stelle ci sarà il ministro dell’istruzione, della ricerca e dell’università Lorenzo Fioramonti, che desidera finanziare la scuola dei nostri figli attraverso la tassa sulle merendine e sulle bevande dolci. Non proprio Attila.

In un’intervista a Repubblica, il ministro portoghese Mário Centeno che presiede le riunioni con i colleghi della zona euro, apre a più flessibilità per l’Italia “nel rispetto delle regole Ue”. L’importante è lavorare all’interno delle norme senza sfidarle. In Portogallo, ad esempio, “abbiamo mantenuto gli impegni ma abbiamo cambiato politiche, le abbiamo spiegate all’Europa e agli investitori e ne abbiamo valutato l’impatto strada facendo. Sono certo che l’Italia individuerà le sue priorità politiche senza spezzare il lavoro con le istituzioni dell’Unione in modo da non compromettere la stabilità. I paesi con un alto debito come Italia e Portogallo devono mantenere gli impegni altrimenti i tassi salgono rendendo ancora più difficile il lavoro del governo”.

A Palazzo Chigi si lavora al discorso con cui domani il premier Conte chiederà la fiducia alla Camera dei deputati. Martedì tocca al Senato, dove i numeri della maggioranza sono più risicati (Corriere).

La versione di Berlusconi. In un’intervista a Il Giornale, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi confida di “non capire più Salvini perché, tra le altre cose, non parla mai di centrodestra”. L’eurodeputato annuncia un’opposizione dura all’esecutivo: “Chi aiuta questo governo è fuori dal mio partito”. 

com.unica, 8 settembre 2019

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