La trattativa tra Pd e M5S per il nuovo governo Conte bis sembra essersi fermata di nuovo, dopo una giornata sulle montagne russe. Saltato il vertice previsto ieri in mattinata, la situazione sembrava essersi sbloccata nel pomeriggio – dopo diversi contatti tra Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti – con un incontro fra i capigruppo per stendere una bozza di programma del possibile nuovo esecutivo. I due partiti sarebbero ora d’accordo sulla conferma di Conte come presidente del Consiglio, ma l’intesa rischia di saltare sul nome di Luigi Di Maio, che rivendica di nuovo il ruolo di vicepremier, mentre il Pd chiede un unico vice Dem (Repubblica). Di Maio intanto ha fatto sapere in un post sul blog dei cinque Stelle che, nel caso in cui oggi Conte riceva l’incarico di formare un governo, l’eventuale accordo con il Pd dovrà essere votato dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau. 

La trattativa tra gli esponenti di Pd e M5S riprende questa mattina, e alle 10 è in programma la direzione del Partito democratico. Al Quirinale, oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra le delegazioni dei partiti per le consultazioni finali. Partito democratico, Forza Italia, Lega e Movimento 5 Stelle saranno sentiti a partire dalle 16. Il Capo dello Stato potrebbe dare a Giuseppe Conte l’incarico di formare l’esecutivo già stasera. Nel totoministri si parla di Orlando o di un tecnico al Viminale; all’economia potrebbe andare Fabrizio Barca, scrive il Corriere. Per Repubblica, invece, all’Interno sale l’ipotesi del prefetto Mario Morcone.

Per Conte intanto arriva l’endorsement del presidente americano Trump. “Ha rappresentato l’Italia in modo energico al G7. Ama il suo Paese e lavora bene con gli Usa”, ha scritto su Twitter. “Un uomo molto talentuoso che spero resti primo ministro!” (Repubblica). E la Cnn rivela: “Conte schierato con Trump sul ritorno di Mosca nel club dei grandi”.  Lo spread Btp-Bund ha chiuso ieri a 184 punti base, oltre 55 in meno dall’inizio della crisi politica (Reuters). Nel frattempo, scrive Repubblica, si prepara già la manovra in deficit, con il nuovo governo pronto ad arrivare al 3%. 

com.unica, 28 agosto 2019

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