Come annunciato nel suo intervento al Senato, il premier Conte ha presentato in serata le proprie dimissioni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Alla fine di questo dibattito mi recherò dal presidente della Repubblica per dimettermi. Toccherà ora a Sergio Mattarella guidare il Paese in questo passaggio delicato”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo oggi nell’Aula del Senato ha annunciato al Parlamento la fine del governo giallo-verde, non senza aver prima ringraziato Mattarella “per il sostegno che mi ha dato”. Il Quirinale ha convocato per oggi alle 16 un primo giro di consultazioni. Domani sono previsti gli incontri con le delegazioni del Pd, della Lega e del M5S (Ansa). Al termine dei due giorni dovrebbe arrivare la decisione.

Nel discorso a Palazzo Madama, il primo ministro ha attaccato aspramente il vicepremier Salvini accusandolo di aver aperto la crisi di governo per interessi personali e di partito e di aver dimostrato scarsa sensibilità e cultura istituzionale. Dura presa di posizione sul caso Russiagate: il ministro dell’Interno, ha detto Conte, sarebbe dovuto intervenire in Senato per chiarire la vicenda (Corriere). Critiche anche per la richiesta di “pieni poteri” e per il continuo accostamento tra messaggi politici e simboli religiosi (Il Sole 24 Ore).

Il vicepremier Salvini ha risposto: “Rifarei tutto, il governo è caduto per colpa dei signor no” (Sky Tg 24). Salvini ha poi aggiunto di non temere il giudizio degli italiani, invocando le elezioni e scagliandosi contro qualsiasi inciucio tra Pd e M5S, anche se in Aula, in chiusura del suo discorso, aveva mostrato ancora apertura ai 5 Stelle (Il Messaggero). La Lega ha poi ritirato la mozione di sfiducia nei confronti del premier Conte, che intervenendo nuovamente ha sottolineato la mancanza di coraggio politico da parte di Matteo Salvini.

Per Matteo Renzi l’esecutivo populista ha fallito. L’ex premier non ha chiuso a un possibile governo con i 5 Stelle, assicurando però che non ne farà parte. Più fredda la nota del segretario dem Zingaretti che ha parlato di un discorso del premier “auto-assolutorio” e secondo cui la nuova fase politica che si apre dovrà partire dal riconoscimento dei limiti di quanto successo negli ultimi mesi (Repubblica). Oggi si tiene anche la direzione del PD. Intervistato dal Corriere, il dem Francesco Boccia critica ancora la posizione di Renzi e dice: “un governo di sei mesi non serve”.

Sfumata l’ipotesi di un Conte bis, i tempi rapidi della crisi imposti dal Colle sembrano preludere alla volontà di non far perdere troppo tempo al paese come accaduto per la nascita del governo giallo-verde: secondo l’Huffington Post  e il Corriere le alternative sono un governo forte frutto di un accordo politico o un esecutivo elettorale che porti il paese alle urne in maniera ordinata.

Intanto nelle stesse ore in cui si stava consumando la crisi di governo il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio disponeva il sequestro preventivo della Open Arms, aprendo un’inchiesta per omissione e rifiuto di atti di ufficio a carico di ignoti, con conseguente sbarco a Lampedusa di tutti i migranti, in mare da 19 giorni (La Stampa). Ieri una parte di questi aveva provato a raggiungere la terra a nuoto, mentre la Spagna aveva annunciato l’invio di una nave militare per trasportare i migranti sulle coste iberiche.

com.unica, 21 agosto 2019

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