Con una lettera pubblicata su Facebook, il premier Giuseppe Conte ha accusato il ministro dell’Interno Matteo Salvini di “sleale collaborazione” e di generare “strappi istituzionali” mosso da “foga politica”. Il riferimento è alla posizione di chiusura di Salvini rispetto alla richiesta di far sbarcare minori e persone vulnerabili dalla nave dell’Ong Open Arms (Repubblica). Mentre Francia, Germania e Spagna si sono dette disposte ad accogliere parte dei migranti, ieri 9 dei 147 a bordo dell’imbarcazione spagnola sono stati autorizzati a scendere perché bisognosi di cure. Il Tar del Lazio aveva sospeso il divieto di ingresso in acque italiane per la nave di Open Arms, ferma in mare da quattordici giorni in base al divieto di ingresso firmato dai ministri Salvini, Trenta e Toninelli previsto dal decreto sicurezza bis. Prima della decisione dei giudici, il premier Conte aveva chiesto a Salvini di autorizzare lo sbarco dei minori ricevendo risposta negativa. Il Viminale ha preannunciato un ricorso urgente al Consiglio di Stato e ha firmato un nuovo provvedimento di interdizione che non è stato siglato dalla ministra Trenta che, invece, ha disposto il trasferimento dei minori su navi militari. L’imbarcazione, ora, è diretta a Lampedusa. La Spagna è disponibile alla redistribuzione dei migranti dopo lo sbarco.

Ieri i ministri Trenta e Toninelli non avevano firmato il divieto di ingresso imposto dal Viminale, che  di fatto impedisce all’imbarcazione, ormai in acque italiane a 150 metri dal porto, di farvi ingresso (Sky Tg 24). “Quando Conte mi rimprovera l’ossessione sui porti chiusi, io glielo confermo, ho l’ossessione della sicurezza dei cittadini”, risponde il ministro dell’Interno. Glielo confermo: ho l’ossessione della sicurezza dei cittadini. Se vado bene come Ministro Interno, così sono. Altrimenti, se preferisce un ministro del Pd e torna ai 200mila sbarchi, allora si dicano. Il gentile Conte me lo dica in faccia, e non mentre coordino Comitato a Castel Volturno”. Aallo stesso tempo, Salvini apre al Movimento 5 stelle: “Il mio telefono è sempre accesso, servono ministri del si” (La Stampa).

“Salvini ora è pentito, ma ormai la frittata è fatta”, risponde poco dopo il vicepremier Luigi Di Maio. Secondo Alessandro di Battista, il Movimento 5 stelle deve pretendere interlocutori più seri nella Lega (Repubblica). Il governo è ancora in piedi e forse la sopravvivenza è la strada più facile per uscire dalla crisi, scrive Lucia Annunziata su Huffington Post.

Secondo il dossier del Viminale nell’ultimo anno sono diminuiti gli sbarchi ma anche i rimpatri. Per quanto riguarda la sicurezza, in calo omicidi, rapine e furti (Corriere).

com.unica, 16 agosto 2019

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