Oggi il decreto sicurezza bis arriva al Senato per l’approvazione definitiva. Con ogni probabilità sul provvedimento verrà posta la fiducia che dovrebbe essere votata entro domani: la maggioranza può contare su quattro voti in più dei 161 totali richiesti, ma a pesare saranno i dissidenti del Movimento 5 Stelle e la scelta o meno di Forza Italia e Fratelli d’Italia di lasciare l’Aula (Corriere). Il ministro Salvini ha annunciato la sua presenza in Senato.

Parlando in un comizio in provincia di Lecco, Salvini ha sottolineato che chi dice no alla Tav “mette a rischio la tenuta del governo”. Il riferimento è alla mozione dei 5 Stelle contro l’opera, in discussione al Senato mercoledì. Secondo un sondaggio pubblicato su Repubblica la maggioranza degli italiani sono favorevoli alla Tav e alla concessione di maggiore autonomia alle regioni che l’hanno richiesto. Smussare gli angoli, depotenziare ogni scontro e schivare le provocazioni, con l’evidente intento di allontanare il fantasma della crisi di governo, questa la strategia comune del premier Conte e del vicepremier Di Maio, scrive il Corriere.

Repubblica segnala che nella bozza della legge di Bilancio che il governo dovrebbe presentare entro il prossimo 30 settembre sono previste misure più rigorose: il rapporto deficit/pil sotto l’1,8%, l’eliminazione di 23 miliardi di sgravi per evitare l’aumento dell’Iva e le risorse per gli 80 euro di Renzi dirottati sulla flat tax.

Nel dl Crisi aziendali che dovrebbe arrivare sul tavolo dell’ultimo Cdm prima della pausa estiva rientrano le norme per mantenere la sede di Whirlpool a Napoli e nuovi provvedimenti per la tutela dei rider (Il Sole 24 Ore). Intanto oggi è previsto l’incontro tra governo e parti social sui temi di lavoro e welfare, mentre domani si terrà un nuovo faccia a faccia al Viminale tra il ministro Salvini e i sindacati. 

Il tour estivo: sono state anche annunciate le date e le località che il vicepremier Salvini visiterà in estate, con un’attenzione particolare al Sud Italia per poter strappare consensi ai 5 Stelle (Repubblica). Dal fronte pentastellato ha fatto discutere la decisione di Massimo Bugani, che si è dimesso da vice-caposegreteria di Di Maio e referente dei 5 Stelle in Emilia Romagna. Determinanti per la rottura le recenti uscite di Bugani contro Toninelli e di apertura a Di Battista (La Stampa).

com.unica, 5 agosto 2019

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