Dopo lo stop del Consiglio dei ministri di lunedì sera, la bozza del decreto sicurezza bis ieri è stata modificata: restano le multe fino a 50 mila euro per le navi delle Ong che non rispettano le regole ed è prevista la sanzione accessoria della confisca dell’imbarcazione. Salvini vorrebbe il via libera in un nuovo Cdm prima delle elezioni europee ma deve vedersela con la resistenza del Quirinale e del M5S (Repubblica). Oggi il premier Giuseppe Conte salirà al Colle. 

Il ministro dell’Economia Tria spiega che per il decreto famiglia targato M5S  “non ci sono le coperture´. Secca la replica di Di Maio: “Il decreto è una priorità politica, i soldi ci sono”. Tria ha anche precisato che gli 80 euro di Renzi verranno riassorbiti in una nuova riforma fiscale perché frutto di “una decisione tecnicamente sbagliata” (Rai News).

Repubblica apre con un’analisi sull’istituto pensionistico: con la presidenza di Pasquale Tridico, già consigliere di Di Maio, l’ente diventa una sorta di agenzia governativa che spinge reddito di cittadinanza e quota 100 e rimanda il taglio delle pensioni.

Nell’intervista che apre il Corriere di oggi il vicepremier leghista Salvini assicura che “il governo non cadrà e andrà avanti per altri quattro anni”. Intanto ieri una busta con un proiettile calibro 9 indirizzata a Salvini è stata intercettata dal Centro di smistamento postale di Roma ed è stata sequestrata dagli artificieri della polizia.

Il Tar della Calabria ha accolto il ricorso del Comune di Riace contro il trasferimento di tutti i migranti inseriti nel sistema di seconda accoglienza del piccolo comune calabrese deciso dal Viminale per “palesi irregolarità” nella gestione dei fondi statali destinati all’accoglienza (Corriere).

La fine di Radio Radicale. È definitivamente scaduta la convenzione del ministero dello Sviluppo economico con Radio Radicale. Intanto, tutti gli emendamenti presentati per prorogare la convenzione, sia quelli delle opposizioni che quello della Lega, sono stati ritenuti inammissibili dalla Commissione Bilancio della Camera. Serviva l’unanimità dei gruppi, ma il M5S si è opposto ad ogni tipo di proroga (Repubblica). 

com.unica, 22 maggio 2019

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