L’Ocse boccia l’Italia su crescita e politica economica del governo. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico prevede una “recessione secca” per il Paese nel 2019: una contrazione del Pil dello 0,2% e una crescita del deficit del 2,5%. La disoccupazione sarà al 12%, 2 punti in più rispetto al 2018, mentre il reddito pro capite è tornato ai livelli del 2000. Esplicite le critiche nei confronti delle due misure simbolo del governo giallo-verde: Quota 100 andrebbe abrogata perché “aumenta le disuguaglianze” mentre il reddito di cittadinanza “rischia di favorire il lavoro nero” (Repubblica).

“No alle intromissioni, preferisco ascoltare gli italiani”, ha replicato il vicepremier Luigi di Maio via Facebook. Per il premier Giuseppe Conte l’Ocse “sottostima gli effetti della riforma”; il vicepremier Matteo Salvini si dice convinto che Quota 100 porterà lavoro (Huffington Post). “Nessuno vuole imporre austerity ma la flat tax è un sistema non equo”, ha risposto il segretario generale dell’Ocse Gurrìa intervistato dal Sole 24 Ore. 

La questione crescita sarà oggetto del bilaterale previsto per questa mattina tra il premier Conte e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker previsto inizialmente per ieri. Sul tavolo anche il tema dei migranti e quello della Tav (Il Sole 24 Ore).

Secondo i dati Istat relativi al mese di febbraio, gli occupati stabili sono diminuiti di 33mila unità rispetto a gennaio; cala anche il lavoro a tempo, complice soprattutto il giro di vite su contratti a termine operato dal decreto dignità; crescono gli autonomi, grazie alla flat tax (Il Sole 24 Ore). A febbraio l’Italia è stata il terzo paese in Europa per disoccupazione, dopo Grecia e Spagna, secondo Eurostat.

com.unica, 2 aprile 2019

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