Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri ha assicurato che non sarà necessaria alcuna manovra correttiva per i conti pubblici italiani, sottolineando poi la volontà del governo di disinnescare gli aumenti dell’Iva previsti dalle clausole di salvaguardia per le future leggi di bilancio (Corriere). Anche Matteo Salvini ha escluso l’ipotesi di correzione dei conti, ma “Salvini non è il ministro delle Finanze”, ha ricordato il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. Mentre il commissario Pierre Moscovici ha ribadito che “a maggio dovremo ridiscutere i conti italiani” a causa della mancata crescita. E dopo luglio serviranno altri 4 miliardi, sottolinea Repubblica. Intanto oggi l’agenzia Fitch comunicherà le sue valutazioni sul rating italiano, attualmente fermo a BBB con outlook negativo.  

Per finanziare la riduzione delle aliquote Irpef, il governo starebbe valutando anche l’ipotesi di sfoltire i bonus fiscali, compresi gli 80 euro di Renzi (Il Sole 24 Ore).

La Camera ha approvato la mozione presentata da Lega e M5S che prevede la ridiscussione integrale del progetto della Tav (Repubblica). Ora le imprese piemontesi sono pronte a mobilitarsi e minacciano la serrata (La Stampa).

L’incontro tra Luigi Di Maio, Beppe Grillo e Davide Casaleggio si è concluso con l’annuncio di una futura riorganizzazione del M5S per essere più competitivi sia a livello nazionale che locale (Repubblica). Sul tavolo il vincolo del doppio mandato e i rapporti con la Lega.

com.unica, 22 febbraio 2019

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