L’Ue ha chiesto chiarimenti all’Italia su come intende rispettare gli accordi sulla Tav, sottolineando che potrebbe dover restituire i fondi già erogati (Adnkronos). “Oggi il progetto – afferma il portavoce della Commissione europea per i trasporti – subisce sempre maggiori ritardi per la sospensione degli appalti. La situazione è monitorata attentamente” dalla Commissione e dall’Inea, l’Agenzia per l’Innovazione e le Reti. “A seconda dell’evoluzione nei prossimi giorni e settimane, cambiamenti nel Grant Agreement per modificare la portata, la tempistica e il livello dei finanziamenti Ue potrebbero rendersi necessari”. “A causa della sua dimensione europea strategica – continua – il contributo al passaggio a modalità di trasporto più sostenibili e, conseguentemente, per il positivo impatto ambientale, il progetto è cofinanziato dal bilancio Ue. Come ogni altro progetto finanziato dalla Connecting Europe Facility, si basa su un Grant Agreement. Il progetto è in corso ed è importante che tutte le parti mantengano gli sforzi per completarlo in tempo, in linea con il Grant Agreement”.

La Corte dei Conti nel frattempo segnala che l’Italia non dispone di un adeguato patrimonio infrastrutturale e il gap rischia di aumentare senza investimenti (La Stampa). Lo dice il procuratore generale Alberto Avoli, secondo cui «la mancanza di congrui investimenti determina anche un peggioramento delle condizioni sociali delle comunità». «Le procedure di controllo della sicurezza strutturale» delle infrastrutture «sono state in passato e sono tuttora insufficienti al fine di prevenire crolli, come quello verificatosi» a seguito del tragico evento del crollo del Ponte Morandi. Il magistrato contabile cita la relazione della Commissione Ispettiva dal Mit, sottolineando che «la relazione evidenzia, inoltre, un vistoso difetto di coordinamento tra l’attività del concessionario e le funzioni di vigilanza proprie del concedente e cioè proprie delle strutture del Ministero».

Inps: altra nota dolente. Dopo la fine del mandato di Tito Boeri, che si conclude oggi, il nuovo presidente dell’Inps potrebbe essere il consigliere economico del ministro Tria Mauro Nori, sostenuto dalla Lega, affiancato da Pasquale Tridico come vice. Il M5S vorrebbe invece la carica più alta dell’ente, che gestirà il reddito di cittadinanza e quota 100, per quest’ultimo (Repubblica). Questo ha provocato l’ira dei 5Stelle contro Salvini: “Ha già avuto Savona alla Consob” (Corriere).

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato la richiesta di autonomia differenziata anche per la propria regione, sulla scia della discussione che sta interessando Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Se ne deve discutere in Parlamento, ma l’intesa non è emendabile”, afferma il ministro per gli Affari Regionali Erika Stefani (Corriere).

Intanto il M5S ha deciso di consultare gli iscritti alla piattaforma Rousseau per decidere quale debba essere la posizione sull’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini sul caso della nave Diciotti (La Stampa). Saranno gli iscritti, dunque, a decidere se il ministro deve rispondere alle ipotesi d’accusa formulate dalla Procura per il caso Diciotti, la nave della Marina militare italiana che Salvini bloccò per giorni, creando così i presupposti per cui i pm vogliono proseguire nelle indagini: sequestro di persona.

com.unica, 16 febbraio 2019

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