Il senatore di Fratelli d’Italia Marco Marsilio, con il 49%, sarà il nuovo presidente della regione Abruzzo. Lo seguono il candidato di centrosinistra Giovanni Legnini al 31% e la candidata M5s Sara Marcozzi al 19%. Ultimo Stefano Flajani di CasaPound sotto l’1%. L’affluenza è stata del 53,12%, in calo di 8 punti rispetto alle precedenti consultazioni del 2014 e di quasi 25 se si guardano alle ultime politiche (Corriere). “Cresce la Lega, cresce FdI, cresce un’idea nuova e diversa del centrodestra che speriamo possa far riflettere sulle prossime elezioni politiche nazionali”, ha detto Giorgia Meloni, supportata da Silvio Berlusconi che ha affermato “i miei complimenti e i miei auguri a Marco Marsilio e a tutti i militanti e gli eletti abruzzesi di FI. 

Il voto regionale abruzzese segna un ribaltamento dei rapporti di forza rispetto al 4 marzo 2018: la Lega raddoppia dal 13,8 delle scorse politiche al 27,3; i Cinque Stelle dimezzano, passando dal 40 al 20 per cento. Ciò potrebbe causare maggiore instabilità nel governo, scrive Repubblica. Il dubbio è che il Movimento non sia “geneticamente” predisposto a governare, commenta il Corriere. Che il potere, con tutto il carico di compromessi, ne stia logorando il bacino di consensi, la «purezza» ideale. Che scimmiottare la deriva sovranista della Lega, spostandosi a destra, abbia eroso quel capitale di trasversalismo che era la forza del Movimento. 

L’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha lanciato il manifesto “Siamo-Europei” per le prossime elezioni europee, si è detto pronto a cedere il passo a Paolo Gentiloni se gli ostacoli alla costruzione di lista unitaria fossero la sua presenza come front runner e i connessi fantascientifici rischi di “scalata ostile” al partito. “Mi dichiaro da subito disponibile a cedere il passo a Paolo Gentiloni che, come ho spesso detto pubblicamente, ha più esperienza, seguito e popolarità di me. Non avrei alcun problema a fare da gregario a Paolo in una sfida comune ai sovranisti”. 

com.unica, 11 febbraio 2019

Share This: