Palazzo Chigi ha aperto a un incontro con i sindaci italiani sulle questioni legate al Decreto Sicurezza, sottolineando però l’impossibilità di non applicare la legge. Il ministro dell’Interno Salvini è intervenuto invitando i primi cittadini contrari al provvedimento a dimettersi (RaiNews24). Anche sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha dato la disponibilità a far sbarcare i 32 migranti salvati dalla Sea Watch. Immediato l’intervento di Salvini: “I porti italiani restano chiusi” (Repubblica). 

Secondo un’analisi dell’Ispi, il Dl Sicurezza potrebbe portare a 120 mila clandestini in più in due anni (Corriere). Sull’incremento peserebbero il mancato rinnovo dei permessi umanitari da un lato e le mancate espulsioni dall’Italia dall’altro. Persone attualmente ospitate negli Sprar o nei centri di accoglienza non potrebbero più beneficiare di alcun tipo di assistenza e finirebbe a dover vivere di espedienti sul territorio nazionale – scrive il Corriere. Stante anche le espulsioni che procedono con il contagocce. La cifra si raggiunge sommando tre fattori: i nuovi irregolari provocati dall’arretrato delle commissioni prefettizie (72.000), il mancato rinnovo per permessi di protezione umanitaria a chi attualmente possiede già questa carta (32.750) e i mancati rimpatri di chi già ha perso questo requisito (27.300). Questo porterebbe, secondo le stime dell’Ispi il numero totale degli irregolari presenti in Italia nel 2020 a circa 620.000; un dato quest’ultimo che adotta come punto di partenza la stima di 470.000 irregolari attualmente già in Italia. Va detto che quest’ultimo dato, avvalorato anche da dichiarazioni di Salvini e di altri politici, non ha alcun tipo di conferma oggettiva: nei 470.000 potrebbero essere compresi migliaia di stranieri approdati sì in Italia ma poi clandestinamente migrati verso altri paesi europei.

com.unica, 4 gennaio 2019

Share This: