L’Italia e la Commissione Ue hanno raggiunto un accordo tecnico sulla legge di bilancio. La notizia è arrivata ieri da fonti del Ministero del Tesoro. L’intesa, per ora solo “informale”, sarà esaminata dai commissari europei nella riunione di oggi a Bruxelles: se confermata, la Commissione non dovrebbe avviare la procedura di infrazione per eccessivo debito. Alle 12 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà in Senato (Repubblica). Ieri Palazzo Chigi ha invitato alla prudenza. La trattativa si sarebbe sbloccata dopo una telefonata tra Conte e il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, racconta il Corriere, che parla anche di frizioni con il ministro dell’Economia Giovanni Tria per l’annuncio sul via libera. 

I dettagli dell’intesa sono ancora riservati, ma il rapporto deficit Pil sarebbe rimasto al 2,04%. Ritorna la web tax, quota 100 e reddito di cittadinanza partiranno più tardi, il target delle privatizzazioni è stato ritoccato da 18 a 20 miliardi, rimodulati i bonus fiscali. Da Conte una lettera formale di impegno inviata a Bruxelles (Corriere). Repubblica parla di un taglio da 10 miliardi. Intanto, lascia il capo di gabinetto di Tria Roberto Garofoli. 

Il governo ha presentato in commissione al Senato venti emendamenti alla legge di bilancio (Repubblica). L’ecotassa non dovrebbe essere più applicata alle utilitarie, ma solo alle auto di grossa cilindrata (La Stampa). Un altro emendamento prevede che Totocalcio e Totogol siano sostituiti da un concorso unico. Atteso ora il maxi-emendamento sui tagli. Il sottosegretario leghista Armando Siri dice al Corriere: “Corsa in Parlamento per approvare entro fine anno”.

La Camera ha approvato definitivamente il ddl Anticorruzione con 304 voti a favore, 106 contrari e 19 astenuti. A partire dal 1 gennaio 2020, la prescrizione sarà bloccata dopo il primo grado di giudizio (Fatto Quotidiano). Festeggiano i Cinque Stelle, ma l’Anac lancia l’allarme sull’emendamento alla manovra che alza il tetto degli appalti senza gara. 

Il commissario e sindaco di Genova Marco Bucci ha affidato la ricostruzione del ponte Morandi all’associazione di imprese Fincantieri, Salini Impregilo e Italferr. “PerGenova” è il nome della cordata: i lavori per il nuovo ponte, progettato da Renzo Piano, dovrebbero partire a febbraio e terminare entro il 2019. Il costo dell’opera sarà di 202 milioni. “L’ho immaginato come una nave, diventerà un simbolo per tutta l’Italia”, dice Piano al Corriere. E a Repubblica spiega che “lavorerà gratis”. 

com.unica 19 dicembre 2018

Share This: