Il presidente americano Donald Trump è arrivato a Bruxelles, dove oggi si apre il vertice dei Paesi Nato. Un incontro che parte sotto i peggiori auspici, come ha chiarito lo stesso Trump con un tweet al veleno inviato poco prima di atterrare: “L’Ue ha reso impossibile alle nostre aziende fare affari in Europa e poi vogliono che li difendiamo e che paghiamo per questo. Così non funziona!” (Politico).

I leader europei – scrive il Guardian – si preparano al peggio: data per scontata una “lezione” di Trump sull’impegno insufficiente degli alleati in termini di spese per la difesa, il timore è che The Donald possa spiazzare tutti annunciando iniziative ancor più dirompenti, come la cancellazione della partecipazione Usa in una o più esercitazioni Nato o di altri impegni militari sul suolo europeo, fino al rilancio di un nuovo asse con la Russia alle spalle degli alleati nel vertice con Vladimir Putin previsto per lunedì. Timori particolarmente sentiti nei Paesi baltici.

Il presidente Usa ha ragione nel merito del contributo dei singoli paesi europei (compresa l’Italia) alle spese militari, ma sbaglia, scrive in un editoriale sul Corriere Franco Venturini: i suoi metodi vicini al bullismo politico (si pensi all’imposizione dei dazi commerciali, o all’uscita dal patto anti-nucleare con l’Iran e alla decisione di sanzionare le aziende europee che volessero mantenere rapporti con Teheran) prendono a picconate tutto quanto l’America e i suoi alleati avevano costruito e codificato dal dopoguerra a oggi. “Che il capo della Casa Bianca, sotto la bandiera dell’«America First», considera un ostacolo al potere Usa ogni accordo multilaterale, ogni libera alleanza di blocco, ogni sistema di regole, ogni istituzione troppo vasta per essere controllata. Il mondo, in ossequio alla dottrina Bannon, va invece riportato ai rapporti bilaterali nei quali l’America può far valere il suo peso, e stravincere.”

A dar forma al nervosismo dei leader Ue è stato il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che ha ricordato a Trump come gli Usa “non abbiano né possano avere miglior alleato dell’Ue”, invitandolo a diffidare di Russia e Cina (Nyt).

(com.unica, 11 luglio 2018)

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