Mercoledì è previsto l’incontro tra il ministro dell’Interno Salvini e quello tedesco Seehofer che precede di un giorno il summit dei ministri dell’Interno dell’Ue sulla questione immigrazione. Dopo l’arrivo a Messina di 106 migranti trasportati dal pattugliatore irlandese Samuel Becket, Salvini ha annunciato di voler portare al tavolo del vertice la proposta di bloccare l’accesso ai porti anche alle navi delle missioni internazionali (Repubblica). Ma dal ministero della Difesa precisano: “Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni. Quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio della missione e per farlo occorre farlo nelle sede competenti, non a Innsbruck, dove si svolgerà il vertice dei ministri dell’Interno Ue”.

L’Austria, da nove giorni presidente di turno dell’Unione, propone un piano shock, rivela la Stampa: azzerare le richieste d’asilo in Unione europea. La selezione andrebbe fatta fuori dai confini Ue, e l’accoglienza permessa solo a chi condivide i valori occidentali.

Sull’argomento è intervenuto ieri anche Romano Prodi che, in un’intervista a La Stampa afferma che serve un piano Europa-Cina per regolare i flussi. “La Cina – spiega l’ex premier – ha interessi molto forti in Africa per un motivo semplice. Ha il 7% delle terre arate del pianeta e il 20% della popolazione mondiale. Finché le persone erano rassegnate a soffrire la fame il problema non si poneva. Quando sono aumentati i consumi e le aspettative individuali e collettive, il governo cinese è andato a cercare cibo, energia e materie prime là dove poteva trovarle: in altri paesi dell’Asia, in America Latina e in Africa.”  

(com.unica, 9 luglio 2018)

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