Dopo tredici ore e mezza di trattative, intorno alle 4 e mezza di stanotte i leader europei hanno trovato un accordo sulle conclusioni del Consiglio, inclusa l’immigrazione, dove prevarrà il principio di solidarietà tra i Paesi di primo ingresso. I salvataggi in mare dovranno essere coordinati con gli Stati membri e il premier italiano Giuseppe Conte ha aperto agli “hotspot di nuova generazione” proposti da Emmanuel Macron, che però dovranno essere accettati su base volontaria, come chiedeva il Gruppo di Visegrad (La Stampa). “Da oggi l’Italia non è più sola. Da questo Consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale” ha detto il premier Conte lasciando i lavori del vertice Ue. Nel documento finale approvato dall’Ue è “passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: d’ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli stati membri. Passa la proposta dei centri di “accoglienza per consentire lo sbarco e se il caso il transito dei migranti anche in paesi terzi, sotto il coordinamento della cooperazione con Unhcr e orOim. E in Europa – ha detto Conte – si possono creare anche centri di accoglienza nell’ambito degli stati membri ma solo su base volontaria”. Alla domanda se l’Italia li aprirà, il premier italiano ha risposto che “è una decisione che ci riserveremo ovviamente al livello governativo in modo collegiale, direi che non siamo assolutamente invitati a farlo”.

Nel documento si parla anche di rifinanziamento del fondo fiduciario per l’Africa e di centri per la richiesta d’asilo nel Maghreb e in Medio Oriente. Angela Merkel ha vinto invece sul fronte dei “movimenti secondari”: controlli interni renderanno più difficile per i richiedenti asilo scegliere in quale Paese europeo farlo (DW). “Giusto battere i pugni, ma i muscoli non bastano” scrive Silvio Berlusconi in una lettera al Corriere, commentando la strategia del presidente del Consiglio italiano che aveva messo il veto alla firma di un documento conclusivo su sicurezza, lavoro e crescita, senza la parte sull’immigrazione. Ma Matteo Salvini, intervistato da Libero, ribadisce “In Europa se non alzi la voce non ti ascoltano” e ribadisce l’intenzione di “sforare i parametri comunitari” se serve a salvare il Paese.

La premier britannica Theresa May ha avvertito gli altri leader che la vita dei loro cittadini è a rischio se non mostreranno maggiore flessibilità sulla Brexit (Guardian). I 28 hanno trovato anche un accordo per rinnovare le sanzioni economiche contro la Russia per il suo intervento in Ucraina. Dopo l’Italia intanto anche Malta ha deciso di impedire l’uso dei suoi porti alle Ong. La Valletta – ha scritto il governo in una nota – “deve accertarsi che le operazioni” di queste navi “siano conformi alle norme nazionali e internazionali” (Repubblica).

(com.unica, 29 giugno 2018)

Share This: