Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato di voler realizzare un censimento dei rom che vivono nel Paese: “Gli stranieri irregolari andranno espulsi, i rom italiani, purtroppo te li devi tenere in casa”. Il titolare del Viminale ha poi precisato che non si tratterebbe “di una schedatura ma di un’anagrafe” (La Stampa). Ma Luigi Di Maio prende le distanze: “Se è incostituzionale non si può fare” (Tgcom24).

Ma si può fare una schedatura del genere? Un censimento della popolazione rom in Italia fu tentato con un decreto del maggio 2008 dall’allora ministro dell’interno Roberto Maroni, ricorda il Corriere della Sera: si parlò di identificazione, fotosegnalazione e rilievo delle impronte digitali, l’inizitiva suscitò le critiche dell’Unione Europea e dell’Onu. Il Tar del Lazio nel giugno 2009 aveva già ritenuto parzialmente illegittimo il decreto, specie in riferimento all’identificazione delle persone. Parere però ribaltato in parte dal Consiglio di Stato che ritenne insussistente una «emergenza nomadi» in Italia, presupposto su cui si basava l’intervento di Maroni . Il Parlamento Europeo il 7 settembre 2009 ha di nuovo censurato le identificazioni (non solo in Italia), con particolare riguardo ai minori o ai cittadini già in possesso di un regolare documento d’identità. L’associazione «21 luglio» ha criticato duramente l’iniziativa di Salvini proprio citando il precedente di Maroni e ha citato l’articolo 3 della Costituzione in base al quale non può sussistere alcuna discriminazione su base etnica. 

“Una schedatura su base etnica è vietata in Italia”, scrive Carlo Stasolla, presidente dell’associazione per i diritti dei bambini rom e sinti 21 luglio. Per l’Unione delle comunità ebraiche italiane, il progetto del ministro dell’Interno “rievoca le leggi razziali”. “L’annuncio del ministro dell’Interno Matteo Salvini di un possibile censimento della popolazione rom in Italia preoccupa e risveglia ricordi di leggi e misure razziste di appena 80 anni fa e tristemente sempre più dimenticate” afferma in una nota la sua Presidente, Noemi Di Segni. “Ieri i rifugiati, oggi i rom, domani le pistole per tutti. Quanto è faticoso essere cattivo”, twitta l’ex premier Paolo Gentiloni. Il rom superstite: “Sono scampato ai lager nazisti, spero di non dover fuggire mai più” (Repubblica). Mentana e la schedatura della razza ebraica: “80 anni fa cominciammo così” (Corriere).

Secondo un sondaggio sulle intenzioni di voto, realizzato da Swg, la Lega sarebbe il primo partito italiano con il 29,2%. Superato il Movimento 5 Stelle fermo al 29% (L’Espresso). Conte e Di Maio: “Così non reggiamo” (Repubblica).

(com.unica, 19 giugno 2018)

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