Il governo spagnolo si è offerto di accogliere nel porto di Valencia la nave Aquarius che si trova a metà strada fra Italia e Malta da domenica sera con a bordo circa 600 migranti. Ma Msf protesta che un viaggio di 700 miglia (almeno 3 giorni di navigazione) per una nave così sovraffollata (629 migranti) rispetto alla capacità massima (550) rappresenta un rischio, specie considerato il meteo in peggioramento. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha assicurato che Aquarius verrà accompagnata dalla Marina Militare e rifornita di viveri con una vedetta (Corriere).

Gli altri sbarchi. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto che non aprirà i porti nemmeno alla nave di soccorso Sea Watch 3 e ha annunciato che andrà in missione in Libia entro fine mese (La Stampa). Oggi dovrebbe arrivare in Sicilia una nave della Guardia Costiera, con 937 migranti a bordo (Agi).

La decisione ha provocato qualche malumore interno alla coalizione di governo. Il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin ha scritto su Facebook di essere pronto ad aprire il porto della sua città all’Aquarius, ma poi ha rimosso il post. “Non volevo mettere in difficoltà il governo” ha spiegato (Il Fatto Quotidiano). Il M5S è il grande sconfitto del caso Aquarius, commenta il direttore di Repubblica Mario Calabresi.

Il commissario Ue per l’immigrazione e gli affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha lodato la Spagna per la sua solidarietà (Ansa). Anche il primo ministro maltese Joseph Muscat ha ringraziato Madrid, accusando l’Italia “di non rispettare le regole”. Salvini avrebbe preso contatti con i ministri di Francia, Olanda e Germania per ribadire che spetta agli Stati di provenienza farsi carico dell’attività delle associazioni umanitarie (Corriere).

Intanto il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg (che, intervistato dalla Stampa, propone di aiutare a sorvegliare il mare della Sicilia con i droni) e ha chiesto maggior dialogo con la Russia e una maggiore cooperazione con l’Ue nel Mediterraneo (HuffPost). Ieri Conte ha visitato anche le zone colpite dal terremoto nell’agosto 2016: Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto (SkyTg24).

(comunica, 12 giugno 2018)

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