Sia il leader nord-coreano Kim Jong-un sia il presidente americano Donald Trump sono arrivati a Singapore in vista del vertice di domani, previsto per le 9, ora locale, sull’isola di Sentosa (Washington Post). Il summit servirà soprattutto per stabilire un rapporto in vista di ulteriori negoziati tra Washington e Pyongyang sulla denuclearizzazione, ma è difficile che possa avere subito qualche esito concreto.

Trump ha descritto il summit con Kim come un’ occasione irripetibile per la pace. Dopo essere scesi dall’Air Force One, nessuno ha parlato con i giornalisti, né Trump né i suoi consiglieri. Il presidente ha salutato scendendo le scale da solo e poi ha fatto grande sorriso salutando i responsabili di Singapore arrivati ad accoglierlo. Il presidente USA è poi salito sul suo veicolo corazzato diretto all’hotel di lusso di SIngapore dove alloggerà, scortato da circa 30 auto.

Kim è arrivato a Singapore in precedenza, a bordo di un volo della Air China, su un 747, che secondo il sito che traccia le rotte Flightradar24 è partito da Pyongyang diretto a Pechino, poi ha modificato il suo numero di riferimento e si è diretto direttamente a sud.

(com.unica, 11 giugno 2018)

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