Oggi a Charlevoix, in Canada, si aprirà uno dei G7 più tesi di sempre. Tutti i Paesi presenti faranno fronte comune contro gli Stati Uniti in disaccordo soprattutto con la politica sui dazi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, incontrerà i leader di Regno Unito, Italia e Germania prima del summit per elaborare un approccio comune su come comportarsi con il presidente Usa. Secondo il Nyt Washington è riuscita a compattare per la prima volta tutti i Paesi del G7 su posizioni comuni, contrarie a Trump, avremo così un G7 che rischia di scavare una spaccatura difficilmente risanabile (Sole 24 Ore).

Sul tema degli accordi commerciali si è espresso ieri il presidente russo Vladimir Putin in una diretta televisiva durata quattro ore e mezza, in cui ha definito i dazi americani una lezione all’Europa per essersi fidata degli Stati Uniti. Putin oggi sarà in Cina per una visita a Xi Jinping: la missione sarebbe da leggere come un rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi in chiave anti-americana (Wp). La Russia ha potuto incassare ieri un segnale di avvicinamento da parte italiana. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ieri sera ha partecipato a Villa Abamelek a Roma al tradizionale ricevimento in omaggio alla festa dell’Indipendenza russa. Il leader leghista ha detto che sta valutando se porre il veto sulle sanzioni alla Russia e che, proprio sul tema, ha le idee chiare.

Nella notte la Casa Bianca ha annunciato che il presidente Trump se ne andrà a metà del G7, alle 10.30 del mattino di sabato, saltando così il summit dedicato all’ambiente. Il gesto, scrive Repubblica, è uno schiaffo agli alleati, una cosa mai successa da quando esistono questi vertici (più di quarant’anni). La motivazione è che Trump vuole anticipare la sua partenza per Singapore volando direttamente dal Canada al Sudest asiatico. In una conferenza stampa, dopo l’incontro con il primo ministro giapponese Shinzo Abe, Trump ha detto che inviterà il dittatore nordcoreano Kim Jong-un negli Stati Uniti se andrà bene l’incontro previsto per il prossimo 12 giugno a Singapore.

Per il neopremier Giuseppe Conte questo G7 rappresenta il debutto in un vertice internazionale. Il primo ministro potrebbe restare in secondo piano in attesa di definire meglio la politica internazionale italiana di questo governo: Conte si presenterà infatti con il dossier preparato dallo staff del predecessore Gentiloni (Corriere). La prima delnuovo governo a partecipare a un vertice internazionale è stata la ministra della Difesa Elisabetta Trenta: ieri era presente al vertice Nato di Bruxelles. Nei giorni scorsi il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aveva criticato le aperture italiane verso la Russia. La ministra Trenta, da parte sua, ha chiesto alla Nato di guardare a Sud con un impegno maggiore per il Mediterraneo. Stoltenberg lunedì sarà a Roma, per incontrare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il numero uno della Farnersina Enzo Moavero Milanesi e la stessa Trenta.

(com.unica, 8 giugno 2018)

Share This: