Appena concluso il giuramento al Quirinale e la cerimonia del passaggio della campanella tra Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte, il Presidente del consiglio ha aperto il primo consiglio dei ministri (Il Sole 24 Ore). Il nuovo esecutivo si presenterà martedì al Senato e mercoledì alla Camera per ricevere la fiducia: Silvio Berlusconi ha dichiarato che voterà no all’appoggio al governo, così anche il Pd; FdI, invece, si asterrà. Nel corso della settimana prossima verranno poi nominati i sottosegretari e le commissioni parlamentari (La Stampa).

Il primo appuntamento internazionale sarà il G7 che si terrà l’8 e il 9 giugno in Canada. Poi il decreto estivo con la spending review e la definizione del Def sono tra gli impegni più imminenti. Per Di Maio le priorità saranno “reddito di cittadinanza, salario minimo orario e via la Fornero” (Corriere); Salvini prepara il primo viaggio in Sicilia “per vedere dove sbarcano i migranti”, per la cui accoglienza ha già detto di voler tagliare 5 miliardi (HuffPost). I piani dei nuovi ministri su salute, istruzione, cultura e famiglia (Repubblica).

La reazione dei mercati . Piazza Affari risponde positivamente al nuovo governo chiudendo al +1,5%, anche le borse europee tirano un sospiro di sollievo (Reuters). Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco, dopo aver aperto la seduta a 235 punti base, ha chiuso la seduta a 239 punti base, in calo di 15 punti base rispetto alla chiusura di ieri (254 punti base) dopo aver toccato un minimo a 212 punti a fine mattinata. In calo anche il rendimento del BTp benchmark decennale che, in chiusura, è indicato al 2,77%, dopo un’apertura al 2,78%, dal 2,88% della vigilia. Sulle scadenze brevi il rendimento a 2 anni torna ad avvicinarsi alla soglia dell’1% e si attesta all’1,03%, in forte calo rispetto all’1,36% di ieri.

Il 2 giugno. Nel messaggio inviato ai prefetti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella auspica che oggi sia un momento di condivisione degli ideali repubblicani e guarda all’arresto di ogni regressione civile sia in Italia che in Europa. Su Repubblica, il Costituzionalista Michele Ainis, osserva al riguardo: “Sicché celebriamo il 2 giugno – festa della Repubblica – divisi in due trincee, italiani contro italiani. Entrambi in nome d’una regola, che però non è la stessa regola. E festeggiamo manifestando, cioè mettendo le mani sulla festa. Prima la manifestazione del Pd, in difesa della democrazia. Poi quella del Movimento 5 Stelle, sempre in nome della democrazia, ma concepita in altre forme. E ancora, la manifestazione della Lega, per coniugare la democrazia al futuro, una democrazia presidenziale. Nei giorni scorsi manifestazioni contrapposte in varie città italiane, pro o contro Mattarella. Sarà che il Parlamento è muto, sarà che inoltre è mutilato (mancano le commissioni permanenti), dunque il contenzioso fra i partiti si consuma nelle piazze. Ma non è politica, è solo una piazzata.”

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