Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli ieri è salito al Quirinale ma non ha sciolto la riserva ed è tornato alla Camera. Vedrà di nuovo oggi il presidente della Repubblica, ma non è detto che nasca un esecutivo sotto la sua guida: ieri sono trapelate voci su una sua rinuncia, smentite poi da una nota del Colle, secondo cui Cottarelli avrebbe chiesto più tempo per lavorare alla lista dei ministri (Huff Post). 

Ma il vero motivo dell’incertezza, scrivono oggi i giornali, è la paura per il futuro dell’Italia che arriva dai mercati: senza un esecutivo pienamente legittimato dal Parlamento e con lo spread in salita, il Paese non potrebbe reggere la speculazione e collocare il debito. In mattinata M5S e Lega hanno caldeggiato un ritorno alle urne il prima possibile, già il 29 luglio (La Stampa). La bagarre ha finito per far saltare la discussione sul decreto-legge Alitalia al Senato. Poi in serata Luigi Di Maio ha ritrattato l’accusa di impeachment nei confronti di Mattarella e si è detto di nuovo disponibile per governare, sempre insieme a Salvini: l’alleanza Lega-5Stelle avrebbe, questa volta, anche l’appoggio di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (Repubblica). Tra le ipotesi, c’è anche un esecutivo di centrodestra guidato da Giancarlo Giorgetti. La Stampa parla di un possibile incarico a Salvini. Il Fatto Quotidiano si chiede: “Torna Conte?”.

E il Pd? “Il Partito democratico crei il Fronte repubblicano con una nuova lista e un nuovo simbolo”, dice Carlo Calenda al Corriere. “Sta succedendo che siamo stati riportati, grazie alla totale incapacità e spregiudicatezza di Salvini e Di Maio, nel pieno della tempesta finanziaria — risponde il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda —. Inevitabile, dopo i continui riferimenti all’uscita dall’euro, gli attacchi al Quirinale, le promesse di spese folli. Il risultato è che adesso i risparmi degli italiani sono a rischio”.

E i mercati? Piazza Affari ieri ha perso il 2,65%, contagiando le altre Borse europee. In picchiata pure Wall Street, che ha chiuso a -1,58% per effetto del timore di una nuova crisi dell’Eurozona (Wsj). Anche i mercati asiatici oggi aprono in frenata. Lo spread ieri ha chiuso a 303 punti mentre i rendimenti dei titoli di Stato italiani a due anni hanno registrato la maggiore crescita da quando esiste l’euro, l’asta dei Bot a sei mesi è finita con rendimenti dell’1,2%. L’Italia e la volatilità saranno in agenda al G7 finanziario che comincia domani a Whistler, in Canada. I principali quotidiani stranieri, dal Financial Times al Wall Street Journal, oggi aprono sulla crisi italiana e il pericolo del contagio finanziario in Europa. Si è fatto sentire anche il governatore di Bankitalia, nelle considerazioni finali alla relazione annuale del 2017, ha ribadito il legame del “destino dell’Italia” con quello dell’Europa, sottolineando che “il vero vincolo non sono le regole europee ma la logica economica”.

In questa giornata convulsa e folle non poteva mancare l’intervento a gamba tesa di un burocrate di Bruxelles. “I mercati insegneranno agli italiani come si vota”: è la frase attribuita al commissario europeo per il Bilancio Gunther Oettinger da un giornalista dell’emittente tv Deutsche Welle che lo ha intervistato, generando polemiche a catena. Sia il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker sia il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani hanno poi dovuto prendere le distanze e Oettinger si è infine scusato.

(com.unica, 30 maggio 2018)

Share This: