Luigi di Maio e Matteo Salvini chiedono tempo fino a domenica per chiudere il programma di governo (Ansa). “Dal confronto di oggi – scrivono in una nota congiunta Lega e M5s – sono emersi numerosi punti programmatici su cui lavorare”: flat tax, reddito di cittadinanza, immigrazione e superamento della legge Fornero, sono tra i temi che entreranno nella prima versione (Sole 24 Ore).

Secondo il portavoce di Di Maio, Vincenzo Spadafora, l’ipotesi di un premier terzo è molto probabile: dopo che Enrico Giovannini, che piaceva ai 5 Stelle, si è tirato indietro perché uomo di sinistra, salgono le quotazioni di Giampiero Massolo, diplomatico di lungo corso, presidente dell’Ispi e già capo dei servizi segreti (Corriere della Sera). Di Maio e Salvini potrebbero assumere entrambi il ruolo di vicepremier: uno agli Esteri, l’altro all’Interno. Ma pare che siamo solo agli inizi di una lunga trattativa, che se lunedì dovesse andare in porto, partorirà solo il nome del premier, scrive l’Huffington Post.

Sergio Mattarella ieri ha messo in guardia il futuro governo da tentazioni sovraniste: “Credere di farcela da soli è pura illusione o, peggio, inganno consapevole delle opinioni pubbliche” ha sottolineato il Presidente della Repubblica da Fiesole dove ha partecipato alla conferenza “The state of the Union”. “Tutti sanno – ha ribadito – che nessuna delle grandi sfide, alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell’Unione, preso singolarmente”.

(com.unica, 11 maggio 2018)

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