Il presidente americano ha annunciato che gli Stati Uniti usciranno dall’accordo sul nucleare iraniano, in vigore dal 2015. Trump non firmerà il documento che sospende le sanzioni alla Repubblica islamica d’Iran, che anzi torneranno in vigore, anche per chi aiuta e fa affari con Teheran (Reuters).

Secondo Trump, la bomba atomica non sarà evitata con un accordo così, a tempo limitato, che non stabilisce controlli completi, non riguarda le armi convenzionali né la sponsorizzazione del terrorismo (Nyt). “L’America non si lascerà tenere ostaggio” delle minacce di Teheran, ha detto Trump (Politico).

Ma Trump ha un piano B? si chiede il Washington Post. Per rassicurare i preoccupati alleati europei, Trump vuole lavorare a una “soluzione reale” insieme a loro, come sta facendo con la Corea del Nord. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha sottolineato però che quello del 2015 “è un deal multilaterale”, per cui vuole negoziare con i firmatari rimasti. Dalla Ue ribadiscono che l’intesa va mantenuta (Bbc): a rischio c’è anche un business che vale 20 miliardi di euro.

(com.unica, 9 maggio 2018)

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