L’offerta del Movimento 5 Stelle di dar vita a un governo con la Lega con “un premier terzo” ma senza Silvio Berlusconi accende lo scontro tra Matteo Salvini e l’ex Cavaliere. I due non hanno trovato un accordo nell’incontro di ieri sera, alla vigilia del terzo e ultimo giro di consultazioni oggi al Quirinale (Ansa). Salvini prova a convincere Berlusconi dell’importanza di far partire un governo politico e gli promette di garantire i suoi interessi con ministri vicini. Ma Berlusconi non vuole dare un appoggio esterno. Questa mattina, prima delle consultazioni, è atteso un nuovo incontro (Corriere).

Se il centrodestra non trovasse un’intesa, Sergio Mattarella proporrà un governo di tregua o nuove elezioni a breve (Sole 24 Ore). Nella nuova apertura alla Lega, Luigi Di Maio ha parlato delle conseguenze del fallimento della “democrazia rappresentativa”, per ribadire la contrarietà a un governo senza il suo partito (Il Post). “Se la democrazia rappresentativa fallisce – dicendo a un movimento come il nostro “andatevene fuori perché siete il Movimento 5 Stelle” e non “perché non avete i voti”, perché siamo la prima forza politica – e allora dovremo inventarci qualche altra cosa”. Parole inquietanti che lasciano intendere quanto sia a dir poco ambigua la concezione della democrazia del movimento grillino.

Domani le commissioni speciali di Camera e Senato inizieranno le audizioni sul documento di economia e Finanza. Un documento inevitabilmente scarno per il fatto che è stato approvato dal governo uscente e che contiene soltanto previsioni su come sarà l’economia italiana nei prossimi tre anni se nulla venisse cambiato in fatto di nuove leggi o riforme in grado di aver un impatto economico. La più importante di queste previsioni è quella che riguarda la crescita del PIL, prevista all’1,5 per cento per il 2018, 1,4 per cento nel 2019 e 1,3 per cento nel 2020.

(com.unica, 7 maggio 2018)

Share This: