Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato nuove consultazioni per lunedì con l’obiettivo di verificare se i partiti abbiano altre proposte di maggioranza (La Stampa). Il presidente della Repubblica sarebbe pronto a chiedere subito un governo tecnico di tregua per arrivare a nuove elezioni la prossima primavera.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, lunedì cercherà comunque di ottenere un pre incarico per a trovare i voti necessari in Parlamento sulla base di un programma. Ma il M5s assicura che l’unica via per andare contro i suoi 338 parlamentari sarebbe fare “un’ammucchiata” e punta su un nuovo voto per arrivare al governo da solo (Corriere).

Nella direzione del Pd la relazione del reggente Maurizio Martina è stata volata all’unanimità. Il partito si ricompatta, quindi, sulla chiusura nei confronti di M5S e Centrodestra. Martina avrà pieni poteri, ma solo fino alla prossima assemblea, per la quale però la data non è stata ancora decisa (Repubblica). Matteo Renzi non esclude la possibilità di un governo “per le riforme e la legge elettorale” votato dal centrodestra e con l’astensione di Pd e Cinque Stelle (per la guida si fanno i nomi di Cassese, Pajno, Lattanzi), ma pensa già al voto anticipato, magari il 23 o il 30 settembre, a cui andare con Gentiloni candidato premier e uno schieramento più ampio del 4 marzo.

(com.unica, 4 maggio 2018)

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