La prossima settimana, il centrodestra andrà con un’unica delegazione al secondo giro di consultazioni con il Presidente della Repubblica. La proposta di Matteo Salvini ottiene l’assenso di Silvio Berlusconi e di Giorgia Meloni. “L’unico governo possibile è quello del centrodestra unito con M5S”, dice Salvini (La Repubblica).  

Per il governatore della Liguria Giovanni Toti è possibile trovare “un accordo di governo minimo” tra centrodestra e M5S. Ma gli altri fedelissimi di Berlusconi, da Gianni Letta a Fedele Confalonieri, si schierano tutti contro un eventuale patto con i pentastellati (Corriere).  In particolare secondo Letta la cessione di sovranità al leader della Lega e le lusinghe rivolte al capo dei grillini, sebbene fossero dettate dalla volontà di stare dentro un accordo di governo, lo stavano portando a una mesta abdicazione. “Tu devi far capire a Salvini che starai ai patti. Ma se lui intende allearsi con i Cinquestelle, deve sapere che ci andrà da solo. Perché Forza Italia andrà all’opposizione”.

Luigi Di Maio, intervistato da Repubblica, lancia un appello alla responsabilità, ribadendo l’apertura al Pd e il no all’ipotesi di governo con Silvio Berlusconi. Secondo La Stampa, il leader grillino punta soprattutto sul premier Paolo Gentiloni per cercare di trovare un accordo con i democratici. Davide Casaleggio starebbe però pensando a un premier terzo per governare con la Lega, scrive Jacopo Iacoboni su La Stampa. Già c’era un’affinità, storica, tra il Carroccio e Casaleggio sr: Roberto diceva ai suoi dipendenti: «Sapete perché la Lega ebbe il successo che ebbe? Perché era nei bar, all’inizio c’erano quattro gatti a sentire Bossi. Ve lo dico perché uno di questi quattro gatti ero io». D’altra parte Casaleggio jr sa che i sondaggi parlano chiaro: metà dell’elettorato grillino (il 46%, fonte Demopolis) vuole un accordo con la Lega, solo il 18% col Pd, e appena il 25% vuole tornare alle urne. E fa in giro discorsi sovranisti in economia: in un forum recente a porte chiuse ha proposto in Italia, sul modello francese, la creazione di una Banca Pubblica di Investimento che faccia ordine tra tutte le finanziarie statali locali.

Sul fronte Pd il segretario Maurizio Martina sembra chiudere a qualsiasi accordo con i grillini mentre a sorpresa, secondo Repubblica Matteo Renzi vorrebbe trattare a patto che il M5S smetta di parlare in parallelo con la Lega e Di Maio rinunci al ruolo di premier. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando contesta Renzi, accusandolo di dettare la linea del Pd in contrasto con quella del reggente Martina.

(com.unica, 7 aprile 2018)

Share This: