La first lady americana Michelle Obama è a Palazzo Italia, a Expo. Accompagnata dalla signora Agnese Renzi, moglie del nostro presidente del Consiglio e dalla loro figlioletta Ester. Arrivata insieme alla mamma, Marian Robinson, e alle figlie Malia e Sasha, ha visitato le sale dei Paesaggi italiani e delle bellezze architettoniche e tra breve incontrerà una delegazione di giovanissimi studenti della International School di Baranzate. Tra gli ospiti a Palazzo Italia ci sono anche Emma Bonino, ex ministro degli Esteri e presidente di Women for Expo, e il ministro dell’Agricoltura, con delega all’Expo, Maurizio Martina. Presenti anche la presidente di Expo 2015 Diana Bracco e l’ad di Expo Giuseppe Sala.

La first lady americana è arrivata al sito dell’Expo con un corteo composto da una decina di auto. Indossa un abito firmato Missoni, per seguire la consuetudine che la vede scegliere, in ogni visita a Paesi stranieri, anche un look di uno stilista del Paese ospitante. La scelta, in questo caso, è ricaduta su un abito nero a greche colorate della collezione Missoni primavera-estate 2015. La signora Renzi, che è una insegnate, faceva sfoggio come al solito di un completo firmato Ermanno Scervino rosa, della collezione p/e 2015. Per la giornata di oggi Sasha e Malia Obama, le due ragazze americane, hanno scelto un look informale: calzoncini e gonna corta, t-shirt e camicetta per passeggiare tra i padiglioni in queste giornate calde di fine giugno.

Ci fanno sapere che nella notte, la moglie del presidente degli Stati Uniti d’America ha twittato una foto scattata ieri pomeriggio al Cenacolo con Matteo Renzi e famiglia al seguito. E, altra curiosità,  c’è da registrare una visita fuori programma della first lady Agnese Landini insieme alla figlia Ester al bar Nutella all’Expo 2015 a Milano. La moglie del premier ha preso una crepe con la figlia al bar di Eataly, dove ad accoglierla c’era il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti.  Alla faccia della ministra francese, Ségolène Royal aveva duramente attaccato la Nutella, rea a suo dire di contribuire alla deforestazione per l’utilizzo dell’olio di palma.  Niente crisi diplomatica …sono solo i primi caldi dell’estate.

(com.unica, 18 giugno 2015)

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