Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito, in un messaggio, l’importanza della memoria e della ricerca della verità a proposito della mancata condanna dei responsabili della strage di piazza della Loggia, e non ha trascurato di sottolineare il ruolo di “settori” dello Stato nell’ostacolarla. “Sono con voi, e con i cittadini di Brescia, che non dimenticheranno mai, ha scritto, la tremenda strage del 28 maggio 1974. Quel vile attentato stroncò otto vite umane, provocò il ferimento di un centinaio di persone e produsse una ferita profonda non solo nell’animo sconvolto dei familiari ma nell’intero corpo sociale del nostro Paese”.

Per il Capo dello Stato si trattò di un’azione eversiva che aveva lo scopo di destabilizzare l’ordine democratico e costituzionale. 

(com.unica, 28 maggio 2015)

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