La giornata di incontri tra Lega e Movimento 5 Stelle non ha portato a un accordo sul nome del futuro presidente del Consiglio. “Il premier? Né io né Di Maio”, ha detto Matteo Salvini. Per il capo politico pentastellato la decisione verrà presa nei prossimi giorni. Lunedì le due formazioni dovrebbero salire al Quirinale (Repubblica).

Nella nuova bozza di contratto di governo tra Lega e 5 Stelle, sono stati limati ancora i contenuti dell’intesa: tra le novità principali, viene fissato un limite temporale per il reddito di cittadinanza, cambiano le regole per la flat tax e salta la sospensione dei lavori della Tav. Resta fuori il Mezzogiorno. Aumenta l’impronta leghista sul contratto, scrive l’HuffPost. Secondo La Stampa, Salvini impone il programma del governo, ma dovrà cedere il premier al M5S. Intanto già oggi gli iscritti alla piattaforma Rousseau potranno esprimere il loro voto sul contratto di governo, ma il Garante della Privacy ha lanciato l’allarme: “La piattaforma non è ancora sicura” (La Stampa).

Secondo i calcoli del Corriere, le misure contenute nel contratto hanno un costo di oltre 65 miliardi di euro l’anno. Carlo Cottarelli sulla Stampa scrive che i costi si aggirano tra i 108 e i 125 miliardi. La Borsa ha chiuso la seduta in leggero rialzo (+0,29%) e si è allentata la pressione sullo spread. È crollato invece il titolo Mps (-8,8%): le parole contenute nel contratto di governo, nel quale si dice che lo Stato debba ridefinire “gli obiettivi dell’istituto in un’ottica di servizio”, e quelle del leghista Claudio Borghi, che ha parlato di “cambi ai vertici”, hanno spaventato la Borsa.

Putin ha definito un buon segno le volontà di Lega e 5 Stelle di eliminare le sanzioni europee alla Russia (Rai News24). Dal summit dei capi di Stato e di governo dell’Ue a Sofia, il presidente francese Emmanuel Macron ha invece messo in evidenza i suoi dubbi sull’incertezza politica italiana in cui “due forze eterogenee e paradossali” potrebbero allearsi.

(com.unica, 18 maggio 2018)

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