Per mettere d’accordo Matteo Salvini e Luigi Di Maio il “governo del cambiamento” potrebbe partire guidato da uno dei due leader (il Movimento 5 Stelle preme per essere il primo) e terminare guidato dall’altro. In serata Di Maio ha dichiarato che i due partiti sono vicini all’accordo sul contratto di governo e che si dovrebbe chiudere oggi. Mentre Salvini si dice “realista” e lancia l’ultimatum: “O c’è l’accordo o si torna al voto” (Corriere della Sera).

A riavvicinare i due leader avrebbe contribuito il monito della Commissione europea, che ha espresso preoccupazione nei confronti delle politiche del possibile governo gialloverde in materia di immigrazione, debito pubblico e patto di stabilità (La Repubblica). Roma ha aperto le porte ai nuovi barbari, scrive il Financial Times. “L’Italia è sul punto di insediare il governo meno convenzionale e più inesperto alla guida di una democrazia occidentale dai tempi del Trattato di Roma del 1957, che fondò la Ue”, scrive il quotidiano finanziario della City. Il Financial Times è però costretto ad ammettere che “i due partiti godono di un’indiscussa legittimità democratica, avendo vinto le elezioni” e che “è giusto che abbiano l’opportunità di governare l’Italia”. E tuttavia, per il quotidiano, “le politiche contenute nel cosiddetto ‘contratto per il governo del cambiamento’ danno molti motivi di preoccupazione”.

L’Huffington Post ha pubblicato la bozza del contratto M5s-Lega, che comprenderebbe l’uscita dall’euro, l’eliminazione delle sanzioni a Putin e la richiesta alla Bce di cancellare 250 miliardi di debito italiano. Nel documento anche la creazione del Comitato di riconciliazione: una struttura parallela al Consiglio dei Ministri, in cui regolare i dissensi tra i due partiti e prendere nuove decisioni. Ma una nota congiunta specifica che si tratta “di una versione vecchia, ampiamente modificata negli ultimi due incontri del tavolo tecnico”.

I problemi dei dem Intanto nel Pd tornano venti di scissione in vista dell’assemblea nazionale di sabato, in cui si dovrà decidere se, quando e con chi al timone convocare le primarie per il nuovo segretario (Corriere).

(com.unica, 16 maggio 2018)

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