Sta per concludersi lo scrutinio delle elezioni regionali in Molise. Quando mancano ancora pochi seggi il candidato del centrodestra Donato Toma è in vantaggio rispetto all’avversario del Movimento cinque stelle Andrea Greco di 7 punti percentuali. Stando ai dati parziali Forza Italia è il primo partito della coalizione di centrodestra davanti alla Lega. Ma il dato più significativo è sicuramente quello dell’affluenza che non è andata oltre il 52,2%. Quasi un elettore su due non è andato a votare. Il risultato delle elezioni molisane non dovrebbe però condizionare le decisioni del presidente della Repubblica che, già oggi, potrebbe affidare un nuovo mandato esplorativo per la formazione del governo al residente della Camera Roberto Fico. A lui il compito di sondare un’eventuale intesa tra M5s, Pd e Leu (Repubblica).

Sembrerebbe quindi allontanarsi l’ipotesi di un accordo Lega-M5s con Matteo Salvini che rifiuta il corteggiamento di Di Maio e ribadisce la sua fedeltà alla coalizione di centrodestra (Huffington Post). È però vero che il leader del Carroccio, stando a quanto scrive oggi il Corriere, starebbe valutando la possibilità di essere il garante esterno di un ipotetico governo pentastellato nel quale la Lega esprimerebbe alcuni ministri di peso.

Un normale contratto, una formalità: comincia a delinearsi  il contenuto del contratto di governo che Di Maio ha intenzione di proporre a Lega e Pd: dieci punti, scompare la dicitura reddito di cittadinanza sostituita dal “potenziamento dei sistemi attuali di sostegno al reddito”, nessun riferimento ai vaccini e alla legge Fornero (Corriere e Sole 24 Ore). Da segnalare, al riguardo, che dopo un anno la Finlandia boccia l’esperimento del reddito di cittadinanza (Repubblica).

(com.unica, 23 aprile 2018)

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