Il secondo giro di consultazioni effettuato dalla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati non ha portato a novità sulla formazione di un governo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle, anche se si continua a trattare. Oggi Casellati riferirà l’esito del mandato esplorativo al presidente della Repubblica (HuffPost). Secondo quanto riporta il Corriere, potrebbe chiedere due giorni in più di tempo per il suo mandato. Ma lunedì Mattarella potrebbe affidare l’incarico al presidente della Camera Roberto Fico per esplorare il Pd (Corriere).

Il leader del M5S Luigi Di Maio ha ribadito di essere disponibile a firmare un contratto di governo con la sola Lega, accettando un possibile appoggio esterno da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia (Repubblica).  Il leader della Lega da Isernia ha risposto alle parole di Di Maio con un aut aut: “O si fa un tavolo con tutto il centrodestra o scendo direttamente in campo per risolvere l’impasse” (Adnkronos). Ma, secondo quanto riportano Repubblica e Messaggero, Salvini non avrà un preincarico.

Mattarella starebbe pensando a questo punto a un piano B. La Stampa scrive che l’ultima carta del Capo dello Stato sarebbe quella di un governo istituzionale fino alla primavera del 2019, un governo “del presidente”, che accompagni il Paese almeno fino alla primavera del 2019. Un’ipotesi (per alcuni un incubo) molto presente tra i principali partiti. Ieri si è fatto sentire anche Matteo Renzi, il quale ha ribadito che tocca ai vincitori delle elezioni fare un governo, fissando poi la prossima Leopolda per il 19 ottobre (HuffPost). La minoranza guidata da Orlando ha chiesto una direzione urgente. Delrio ipotizza invece un referendum tra gli iscritti per decidere una eventuale partecipazione a un governo con i 5S. 

(com.unica, 20 aprile 2018)

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