Con 362 voti favorevoli su 642, i delegati del congresso dell’Spd hanno dato il via libera ai negoziati con la Cdu-Csu per la formazione del nuovo governo guidato da Angela Merkel (Repubblica). La linea di Martin Schulz ha quindi prevalso, ma non in modo schiacciante: l’esito del voto rivela anzi dissensi interni al partito socialdemocratico (Financial Times). La notizia dell’accordo raccoglie il plauso del presidente della Commissione europea Juncker e del premier italiano Gentiloni (La Stampa). “Una scelta che salva l’Unità europea” la definisce Repubblica.

Al termine del suo viaggio oltremanica, il presidente francese Macron ha detto in una intervista alla Bbc che con la Brexit i rapporti tra il Regno e l’Europa si allenteranno, che la Gran Bretagna non potrà essere parte del mercato unico senza contribuire al budget né accettare i suoi quattro pilastri fondamentali. Ma ha anche ammesso che, se chiamata a referendum, probabilmente anche la Francia avrebbe votato per lasciare l’Ue (Bloomberg).

Oggi si riunisce il primo Eurogruppo presieduto da Mario Centeno, successore di Jeroen Dijsselbloem: si valuteranno le riforme attuate in Grecia in vista dello sblocco della nuova tranche di aiuti da 6,7 miliardi. Domani un vertice Ecofin sarà invece dedicato alle diverse ipotesi di piani per fronteggiare il problema dei crediti deteriorati.

(com.unica, 22 gennaio 2018)

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