“Non possiamo accettare tutti gli immigrati che arrivano: dobbiamo decidere se la nostra razza bianca deve continuare a esistere o dev’essere cancellata”. Lo ha dichiarato il candidato presidente della Regione Lombardia per il centrodestra Attilio Fontana che poi ha precisato: “Il termine razza bianca è stato un lapsus”. In sua difesa è intervenuto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Dura la condanna di Pd e M5S (Repubblica). Il candidato del centrosinistra, Giorgio Gori, si rivolge agli elettori di Leu: “Non deve vincere”. “Io penso che Fontana, che viene presentato come un candidato della Lega moderato, in realtà ha rivelato ciò che è, cioè un Salvini in giacca e cravatta, anzi più un Borghezio che un Salvini” – ha detto Gori. La Lega ieri è tornata ancora su un tema da sempre al centro della sua proposta politica: Salvini ha proposto di “riaprire le case chiuse, regolamentare e tassare la prostituzione” (La Stampa).

Ma alla saga della sparate non poteva mancare all’appello il contributo del candidato pentastellato Luigi Di Maio, che ieri è tornato a parlare di vaccini, promettendo, in caso di vittoria, di cambiare la legge Lorenzin. “Noi faremo una legge sulla raccomandazione dei vaccini, noi siamo a favore della raccomandazione. Obbligo? Noi lo intendiamo come era prima del decreto Lorenzin”. Intanto il blog di Beppe Grillo fa sapere che oggi 16 gennaio e mercoledì 17 gennaio dalle ore 10 alle ore 21 si terranno le consultazioni online su Rousseau per le parlamentarie del Movimento 5 stelle.

A proposito di alleanze si è fatto sentire anche il leader di LeU, Pietro Grasso, che ha detto di non escludere a priori un’alleanza con il M5S (Il Foglio). Non la pensa come Grasso Laura Boldrini, secondo cui questa ipotesi non esiste. “Non credo che ci siano punti di congiunzione con i 5 Stelle – ha spiegato qualche giorno fa ospite di Circo Massimo su Radio Capital. Quando Di Maio dice: facciamo un governo con chi ci sta sbanda, destra e sinistra non sono intercambiabili”. Intervistata dal Foglio, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dice di volersi tenere lontana dai botti elettorali, critica Salvini sui vaccini e il M5s sul referendum sull’euro e la gestione di Roma.  “Io preferisco concentrarmi sulle cose nuove e non sull’abolire quelle fatte da chi c’è stato prima di noi. Per esempio vorrei un nuovo assetto costituzionale, presidenziale, per avere uno stato più forte”.

Il Pd fa sapere che Maria Elena Boschi è candidata solo nel listino plurinominale che garantisce l’elezione ed evita confronti diretti. Come è sempre avvenuto, le certezze sulle candidature arriveranno la notte prima dell’ultimo giorno utile – scrive oggi Repubblica. Non manca il tempo per un ripensamento. Ma la pedina Boschi ha già fatto il giro d’Italia sulla piantina dei collegi che hanno in pochissimi. A cominciare dalla Toscana. C’è poi il nodo cruciale delle alleanze. Chiuso l’accordo con la lista di Beatrice Lorenzin, il Pd tratta ancora con Emma Bonino: Renzi non vuole assolutamente rinunciare ai radicali di + Europa. 

(com.unica, 16 gennaio 2018)

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