Russiagate all’italiana? In un dossier dei democratici americani si parla apertamente di un sostegno di Mosca al M5s e alla Lega.

Matteo Salvini annuncia che, una volta al governo, la Lega abolirà l’obbligatorietà dei vaccini.  Ma i suo alleati di Forza Italia dicono no (Huff Post). Lo stesso Berlusconi attacca la riforma del lavoro introdotta dal governo Renzi e ne auspica la cancellazione. Poi fa dietrofront: “Mai detto di volerla cancellare”.

Sui temi della campagna elettorale interviene anche il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, sottolineando come sia del tutto assente nei discorsi dei leader politici la capacità di immaginare il futuro, ed è così che ci propongono di smontare il passato. “I candidati alla guida dell’Italia da settimane ci inondano di promesse – scrive – nessuna però guarda avanti, nessuna intende costruire qualcosa di nuovo o sbloccare una situazione. Ascoltiamo solo una grottesca cantilena di abolizioni. Via l’obbligo dei vaccini, via il canone Rai, via il bollo auto, via lo spesometro, via le tasse universitarie, via il redditometro, via la legge Fornero, via il Jobs act, fino alla mirabolante promessa finale di cancellare migrazioni e migranti. Forse coscienti della loro incapacità di assumersi responsabilità, di costruire novità o di trasformare l’esistente, i politici di questa campagna elettorale si accontentano di prometterci di eliminare doveri, fastidi e problemi. “

C’è anche il nodo delle elezioni regionali. Silvio Berlusconi ha ricevuto ad Arcore il leghista Attilio Fontana che ora è, ufficialmente, il candidato del centrodestra in Lombardia (Ansa). Intervistato dal Foglio, Roberto Maroni spiega le ragioni del suo passo indietro e racconta il suo rapporto conflittuale con Matteo Salvini. Intervistato dal Corriere il leader della Lega nega la possibilità di patti con il M5s e su Maroni dice: “Mi sono dovuto adeguare”. Nel campo avversario Walter Veltroni e Romano Prodi, scrive Repubblica, lanciano un appello affinché il centrosinistra si presenti unito alle elezioni. E anche Susanna Camusso si schiera a favore di una candidatura unitaria del centrosinistra in Lombardia (Repubblica). 

Sulle elezioni aleggia inoltre lo spettro delle interferenze russe. Secondo un dossier realizzato dai Democratici americani “l’Italia potrebbe essere bersaglio delle interferenze elettorali della Russia” (La Stampa). Nel documento si citano i partiti come Lega e M5s che sarebbero «forti sostenitori di politiche estere pro Cremlino» e che «hanno usato in maniera estensiva fake news e teorie cospiratorie, spesso tratte da media di stato russi». In particolare si sottolinea come il Movimento 5 Stelle voglia la fine delle sanzioni contro la Russia, normalizzare le relazioni con il regime di Bashar al-Assad, opporsi alla partecipazione dell’Italia alla Nato e ha chiesto inoltre un referendum sulla presenza dell’Italia nell’Eurozona. 

(com.unica, 11 gennaio 2017)

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