È scaduto alle 17 di ieri il termine per presentare la candidatura online per le parlamentarie del Movimento 5 stelle in vista delle elezioni di marzo. Migliaia gli iscritti. Il sito è andato in tilt, obbligando a posticipare la scadenza delle iscrizioni dalle 12 alle 17 (Repubblica). Chi non è riuscito a candidarsi protesta e annuncia ricorsi. Sul Huffington Post i volti di alcuni possibili candidati del M5s: ci sono anche giornalisti come Gianluigi Paragone e Emilio Carelli. Ma i 5s dovranno dare una risposta convincente sulla loro piattaforma informatica Rousseau, che secondo il Garante non ha rispettato le norme sulla privacy e per questo ha chiesto ai titolari dei siti riconducibili al M5s di prendere “le misure necessarie relative ai profili concernenti la sicurezza informatica”. Sempre riguardo al mondo grillino, ha fatto discutere la richiesta da parte della sindaca di Roma Virginia Raggi di poter avere il giudizio immediato nel procedimento aperto dalla Procura di Roma sul caso nomine in Campidoglio (RaiNews 24). Se il gup accetta, andrà a processo dopo le elezioni, scrive Il Messaggero. 

La grana delle alleanze intanto crea qualche seria difficoltà al Pd, che dopo Emma Bonino rischia di perdere un altro alleato. Si tratta dei centristi di Civica popolare: oggetto della contesa è il simbolo della margherita che la formazione del ministro della Salute Lorenzin vorrebbe utilizzare (La Stampa). Intanto, scrive Repubblica, i Radicali concedono ancora 24 ore per la possibile intesa con Renzi. Mentre il ministro Graziano Delrio alla Stampa dice che si candiderà nel collegio: “Non dobbiamo avere paura del giudizio della gente”. 

Sul fronte del Centro-destra il segretario della Lega Matteo Salvini ha chiuso all’ipotesi della cosiddetta quarta gamba centrista nell’alleanza di centrodestra. Per la prossima settimana è previsto l’incontro con Silvio Berlusconi (Ansa). Ma in un’intervista a Repubblica dice: “Sui candidati nei collegi non tratto con le regole di Berlusconi”. E sull’euro ribadisce: “È stato un errore”. 

(com.unica, 4 gennaio 2017)

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