Slitta a domani l’approdo della manovra in Aula alla Camera (Il Sole 24 Ore). In Commissione è arrivato l’emendamento che introduce dal 2019 la web tax. Rispetto alla versione del Senato, l’aliquota scende dal 6% al 3%, e al contrario delle attese l’imposta non viene estesa all’e-commerce. Il gettito atteso sarebbe di fatto di soli 190 milioni l’anno.  Le super lobby – fa notare Repubblica –  si sono scatenate (si stanno facendo sentire, addirittura, dagli Stati Uniti) e, soprattutto, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ancora non ha dato il suo via libera definitivo. Il voto in Commissione, se non arriverà nella notte, è previsto per oggi.

Proprio i giganti del web, scrive il Wall Street Journal, potrebbero essere tra i più colpiti dalla riforma fiscale di Trump, che si avvia a grandi passi verso l’approvazione. Secondo il Financial Times la legge porterà un abbassamento delle tasse per tutti nel prossimo anno, ma dal 2027 in poi si accentueranno i benefici per l’1 per cento più ricco.

(com.unica, 19 dicembre 2017)

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