I leader dei 27 Paesi europei hanno accettato le garanzie offerte da Londra in questa prima fase di negoziati per la Brexit, in particolare quelle su status dei cittadini comunitari, confine irlandese e “prezzo” dell’uscita dall’Unione, dando il via alla seconda fase delle trattative  (Ft). Da gennaio si comincerà a discutere del regime transitorio di cui il Regno Unito dovrebbe godere per due anni e dei nuovi rapporti commerciali con l’Europa. I leader Ue hanno chiesto a Theresa May “maggiore chiarezza” su quello che Londra vuole (Bbc). Ma più May è amata a Bruxelles, più diventa impopolare in patria (Bloomberg).

Appare lontanissimo invece l’accordo per riformare il Trattato di Dublino, quello che regola la gestione dei flussi migratori verso l’Unione: i Paesi dell’Est sono contrari a ogni modifica (Il Sole 24 Ore). Questo weekend i partiti della destra nazionalista europea si riuniscono a Praga (Guardian).

Ieri si è parlato anche della revisione della direttiva Ue anti-riciclaggio, che entro 18 mesi dovrà essere convertita in legge dai singoli Paesi, obbliga le aziende europee a dichiarare i loro reali proprietari in un registro pubblico (Guardian).

(com.unica, 16 dicembre 2017)

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