Si tiene oggi la conferenza stampa di Mario Draghi, in occasione dell’ultimo incontro dell’anno della Bce sulla politica monetaria. Non sono attesi grandi annunci, tranne le indicazioni sul rallentamento del Qe per l’anno nuovo (Sole 24 Ore) come stabilite nella riunione di ottobre. In quella sede è stato definito quello che accadrà da gennaio fino a settembre 2018, con la prosecuzione degli acquisti di titoli a un ritmo meno intenso: 30 miliardi al mese rispetto agli attuali 60, confermando che i tassi saranno toccati ben oltre la fine del programma. La Bce dovrà tener conto delle decisioni della Federal Reserve americana che, proprio ieri, ha alzato – secondo le attese – i tassi di interesse a breve termine dello 0,25% (da 1,25 a 1,5%), e previsto tre ulteriori aumenti nel 2018. Lo ha annunciato la stessa Janet Yellen, in quella che è stata la sua ultima conferenza stampa da presidente in carica. Le previsioni della Fed per l’economia Usa sono positive (Ft). Ma Yellen si è detta anche preoccupata per l’andamento del debito americano (Mf). 

Intanto inizia oggi il Consiglio europeo che dovrebbe discutere i termini dell’accordo con Londra per la Brexit (Politico). In un’intervista al Ft, il presidente del Consiglio italiano esorta l’Europa a puntare su una maggiore integrazione. Il premier britannico Theresa May ieri è stata sconfitta su un emendamento cruciale della legge quadro per attuare la Brexit, che obbliga a inserire nel testo l’impegno per un voto vincolante del Parlamento sull’accordo finale con l’Ue. A mancarle sono stati i voti dei membri europeisti del Partito Conservatore (Bbc). Oggi ultimo incontro dell’anno della Bank of England (Bloomberg).

(com.unica, 14 dicembre 2017)

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