Si riunisce oggi il Federal Open Market Committee della Federal Reserve che dovrebbe annunciare l’atteso rialzo dei tassi di interesse, vincolato al consolidamento dell’economia statunitense e alla crescita dell’occupazione (Il Sole 24 Ore). Sarà anche l’ultimo meeting presieduto da Janet Yellen che cederà poi il posto al successore Jerome Powell. L’operato della presidenza Yellen è stato promosso da una giuria di economisti, interrogati ieri dal Wall Street Journal. D’altra parte lascia l’incarico con una crescita economica in accelerazione, un’inflazione al di sotto dell’obiettivo e un presidente che trasmette la sua soddisfazione per le prestazioni del mercato azionario. Non è certo una cattiva eredità, anche se molti si chiedono (come il quotidiano inglese The Telegraph) se l’economia americana resterà in buone mani.

Se si guarda al di là dell’Atlantico arrivano i dati di novembre sull’inflazione in Gran Bretagna, che è salita al 3,1%, toccando uno dei livelli più alti degli ultimi sei anni (The Guardian). Cala invece, per la prima volta in quattro mesi, l’indice di fiducia Zew in Germania. Sulle previsioni di dicembre pesa infatti la situazione politica incerta.

Sul fronte delle tasse Facebook ha annunciato ieri in un post che costituirà delle “strutture di vendita locali” nei Paesi in cui è già presente un ufficio del social network che tratta con gli inserzionisti. Già dal prossimo anno i ricavi pubblicitari realizzati in questo modo saranno contabilizzati e tassati nel Paese in cui sono realizzati invece che a Dublino (Il Sole 24 Ore). 

(com.unica, 13 dicembre 2017)

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