Regno Unito e Unione europea hanno raggiunto un primo accordo sulla Brexit necessario per far proseguire i negoziati. Tra i punti principali: il pagamento di una cifra tra i 40 e i 45 miliardi di euro che Londra dovrà versare per l’addio all’Ue, le rassicurazioni sui diritti dei cittadini europei nel Regno Unito e di quelli britannici in Europa e la futura assenza di barriere fisiche tra Irlanda e Irlanda del Nord.

In particolare lo “status” dell’Irlanda del Nord aveva bloccato nei giorni scorsi i negoziati. Il partito Unionista democratico, alleato di governo della May, aveva posto il veto su un accordo che prevedesse un trattamento diverso per l’Irlanda del Nord rispetto al resto del Regno Unito. Al momento, però, non è stato risolto il problema di come coniugare l’assenza di una barriera con l’uscita dal mercato unico (The Independent). 

Ora toccherà al Consiglio europeo, previsto per il 14 e 15 dicembre, valutare i progressi fatti e sancire l’effettivo passaggio alla seconda fase dei negoziati in cui si discuterà delle questioni commerciali e delle future relazioni tra Ue e Regno Unito (Ft). Ma dell’accordo commerciale non si parlerà prima di febbraio, fanno sapere dall’Unione europea (Guardian). 

La premier britannica Theresa May è stata dipinta come una vincitrice di questo accordo arrivato dopo un’estenuante trattativa. Trattativa che, secondo Bloomberg, ha però messo in mostra più le debolezze che i punti di forza della May. E rimane ancora aperta la questione legata al suo futuro politico.

Bufera intorno al cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond: il ministro ha detto che la bassa produttività del Regno Unito può dipendere anche dal maggior coinvolgimento nel mercato del lavoro di persone disabili (La Stampa).

L’accordo finale sulla cosiddetta Basilea 4, il pacchetto di regole per gli istituti bancari che sarà meno severo del previsto e scatterà a partire dal 2022, e quello sulla Brexit (Repubblica), hanno fatto felici gli investitori. Bene le principali Borse, in particolare i titoli bancari.

(com.unica, 9 dicembre 2017)

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