Con 51 voti favorevoli e 49 contrari, il Senato Usa ha approvato la monumentale riforma fiscale – una legge di 500 pagine che contiene i cambiamenti più importanti introdotti dal 1980 – voluta dall’amministrazione Trump (Bloomberg).

Le nuove norme cambieranno la situazione fiscale di famiglie e piccole aziende, apportando vantaggi soprattutto ai più benestanti e tagliando l’aliquota dell’imposta sulle aziende dal 35 al 22% (Nyt). Inoltre, 1,4 trilioni di dollari in dieci anni andranno ad aggiungersi al debito di 20 trilioni per finanziare le modifiche apportate (Reuters). Ora però c’è il rischio che il rientro dei capitali in massa, favorito dalla nuova legge possa creare distorsioni sul mercato, nota il Wall Street Journal. 

Già domani dovrebbe iniziare il confronto per uniformare il testo approvato dal Senato con quello votato dalla Camera dei Rappresentanti (Washington Post). I Repubblicani ora sono più vicini a un importante successo, scrive il New York Times, ma non è detto che questo li metta al sicuro da una sconfitta nelle elezioni di mid-term nel 2018. 

(com.unica, 3 dicembre 2017)

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