Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare ieri il grande giornalista Enzo Biagi, in occasione del decennale della sua scomparsa, avvenuta il 6 novembre del 2007, all’età di 87 anni. “A dieci anni dalla scomparsa di Enzo Biagi, desidero unirmi nel ricordo a tutti coloro che lo ebbero come maestro e ai tanti italiani che leggevano con interesse i suoi scritti e seguivano le sue trasmissioni televisive apprezzandone la qualità professionale, la capacità di approfondire i fatti di cronaca e di scavare nei mutamenti della società”. 

“Biagi – ha ricordato Mattarella – è stato una delle figure di maggior spicco del giornalismo italiano del dopoguerra. Il suo talento per la scrittura si è unito a una grande passione civile, e a una curiosità sempre viva non soltanto per ciò che cambiava nei costumi ma anche negli strumenti e nelle modalità della comunicazione. Da giovane scelse la Resistenza, e questo suo impegno partigiano per la libertà e la democrazia rimase per lui un punto fermo, un tratto indelebile della sua identità di cittadino e di giornalista. La forza delle proprie idee, tuttavia, – continua il Capo dello Stato – non fece mai venir meno in Biagi la convinzione di una necessaria autonomia del giornalista, di una irrinunciabile capacità di analisi che doveva esercitarsi su tutti i protagonisti della cronaca proprio per rendere un servizio corretto al pubblico”.

Biagi, ha concluso il Presidente, “ha espresso una grande qualità professionale dando un contributo significativo alla conoscenza e alla libera critica, sale essenziale della vita democratica”.

(com.unica, 7 novembre 2017)

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