[ACCADDE OGGI]

Era il 26 ottobre del 1921 quando questa donna, Maria Bergamas, scelta in rappresentanza di tutte le mamme italiane che non avevano potuto riabbracciare il loro figlio nemmeno da morto perché il corpo  sfracellato nella grande carneficina della 1^ guerra mondiale era rimasto “ignoto”, giunse a Roma per scegliere il corpo del “Milite Ignoto” tra undici bare che custodivano  i poveri resti del soldato anonimo.

Le salme di questi soldati uccisi e prive di riconoscimento erano state trasportate in treno dalla Basilica di Aquileia fino a Roma tra immense ali di folla assiepate lungo i binari e furono esposte nelle sale gelide dei marmi luccicanti dell’Altare della Patria. Maria, posta di fronte alle undici bare non resse al dolore e accasciandosi al suolo fece cadere il suo scialle nero davanti alla decima bara. I resti di quel povero corpo, quello  contenuto nella bara a cui piedi era caduto lo scialle di Maria, è quello che rappresenta il Milite Ignoto a cui in ogni epoca, monarchica, fascista e repubblicana, l’Italia rende omaggio per ricordare i caduti in guerra.

Ma chi era Maria Bergamas. Maria era stata la mamma di Antonio Bergamas ucciso nel 1916 in un combattimento sul monte Comore e cui resti mortali non furono mai trovati. Antonio come la mamma erano di Gradisca d’Isonzo che a quell’epoca faceva parte dell’impero Austro-Ungarico. Allo scoppio della guerra, il giovanissimo Antonio fu arruolato nell’esercito austriaco ma diserto per raggiungere l’Italia e arruolarsi da volontario tra le truppe italiane. Una scelta di italianità che gli costò la vita e un “ignoto” riconoscimento dalla patria desiderata. Il corpo di Maria Bergamas,  morta nel 1952, è sepolto accanto agli altri dieci militi da lei “non prescelti” nel cimitero degli eroi presso la Basilica di Aquileia.

(Franco Seccia/com.unica 26 ottobre 2015)

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