Con 213 sì, 97 no, 99 astenuti e il parere favorevole del governo, la Camera ha approvato una mozione del Pd che impegna l’esecutivo a individuare, quale nuovo governatore della Banca d’Italia alla scadenza del mandato di Ignazio Visco, “la figura più idonea a garantire nuova fiducia” (Corriere). Ad astenersi sono stati i deputati di FI e di Mdp. Contro si sono invece espressi quelli di Sinistra Italiana, M5S e FdI. Sono state respinte tutte le altre mozioni, a cominciare da quella del M5s, che chiedevano sostanzialmente di non confermare l’attuale Governatore.

Il voto è arrivato a sorpresa, fanno sapere i vertici della Banca centrale: né loro, né gran parte dei deputati, né il governo sapevano della mozione contro Visco (Huffington Post). “Non ho un ruolo in questa vicenda”, dice il segretario del Pd Matteo Renzi (Sole24Ore). “La mia opinione sul passato – ha poi aggiunto – è che nelle vicende delle banche tante responsabilità che hanno avuto anche i vertici di Banca d’Italia sono argomenti che devono essere valutati. Il Pd non è certo responsabile della crisi delle banche, spero che anche altri possano dire altrettanto”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto che vengano rispettati i ruoli e l’interesse del Paese (Repubblica). Si tratta di un’entrata a gamba tesa della politica, inutile e dannosa, ha commentato sulla vicenda Francesco Giavazzi sul Corriere. Massimo Mucchetti, senatore Pd, dice a Repubblica: “Mossa sbagliata nel tentativo di inseguire i Cinque stelle”.

Palazzo Koch si difende facendo sapere di avere sempre agito in continuo contatto con il governo (Milano Finanza), ma la conferma di Visco come governatore appare difficile: si fanno i nomi di Salvatore Rossi, già direttore generale dell’Istituto, e del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. 

(com.unica, 18 ottobre 2017)

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