L’Arabia Saudita ha annunciato di aver tagliato la quota di barili destinati all’esportazione nel mese di novembre (FT). L’annuncio arriva a quasi due mesi dal vertice Opec del 30 novembre durante il quale i produttori dovrebbero discutere l’accordo per ridurre la produzione e sostenere i prezzi (Reuters).  A settembre, approfittando del rallentamento dell’Arabia Saudita, Iraq e Iran hanno aumentato le loro esportazioni di greggio (Bloomberg). 

Sul fronte energetico da sottolineare anche le mosse dell’Eni, che ha completato la cessione del 30% del giacimento egiziano di Zohr, considerato il più grande giacimento di gas naturale mai rinvenuto nel Mediterraneo, alla russa Rosneft (Milano Finanza). Rosneft ha un’opzione per l’acquisto di un’ulteriore 5% della concessione. Il giacimento dovrebbe iniziare a produrre per fine anno. Intanto l’interesse dell’Eni  per l’offshore del Mediterraneo non si ferma. Secondo il quotidiano greco Ekathimerini, il gruppo punta ad aggiudicarsi delle concessioni al largo di Creta, come già Total , ExxonMobil, Repsol ed Edison . Si tratta di concessioni esplorative messe a gara da Atene, per le quali sarebbe già in corsa un consorzio formato da Hellenic Petroleum, Total  e Edison.

(com.unica, 10 ottobre 2017)

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