Il prossimo 12 ottobre, il presidente americano Donald Trump davanti al Congresso annuncerà la bocciatura dell’accordo sul nucleare iraniano. Lo riferisce il Washington Post, citando fonti interne alla Casa Bianca. Si tratta del primo passo di un processo che potrebbe portare al ripristino delle sanzioni Usa contro Teheran e, quindi, alla revoca dell’intesa. Per Trump il patto non sarebbe nell’interesse nazionale degli Stati Uniti. La decisione, dopo l’annuncio, passerà poi a Camera e Senato.

Il presidente americano è stato ieri molto criptico dopo un incontro con i leader del corpo militare Usa, avvenuto ieri alla Casa Bianca. “Forse è la calma dopo la tempesta”, ha detto il presidente Usa. Non è dato sapere cosa intendesse. “Che tempesta?”, ha chiesto un giornalista presente: “Sull’Iran? Sull’Isis? Su cosa?”

L’intenzione di Trump di modificare l’accordo rischia però di incrinare forse più di ogni altra questione la coesione transatlantica con i Paesi alleati. Nessuno dei tre Paesi europei che hanno siglato l’accordo sul nucleare – Regno Unito, Francia e Germania – crede che l’Iran stia violando l’accordo e ognuno di loro ha detto pubblicamente che non verrà rinegoziato.

(com.unica, 6 ottobre 2017)

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