Oggi a Lione il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni incontra il presidente francese Emmanuel Macron per trovare un’intesa sull’acquisizione di Stx da parte dell’italiana Fincantieri. Alla vigilia, entrambe le parti hanno rilasciato dichiarazioni di ottimismo (Ansa). Il gruppo triestino dovrebbe avere il controllo dei cantieri con il 51%. In cambio, i francesi potrebbero ottenere il diritto di veto su diverse questioni strategiche, compresi gli assetti occupazionali, scrive La Stampa. Oggi si getteranno anche le basi per il futuro accordo allargato al militare. Da entrambe le parti in causa sono arrivate dichiarazioni molto distensive, che prefigurano la concreta possibilità di giungere a un accordo. “Sì, certo”. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se fosse fiducioso sulla vicenda. Poco dopo gli ha fatto eco il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire: “Sono fiducioso, perché stiamo nella giusta direzione, ma finché un accordo non è firmato non è firmato, quindi dobbiamo aspettare domani”. Per poi aggiungere: “Incrociamo le dita”.

È una vera e propria partita a scacchi quella che si sta giocando in queste ore tra Roma e Parigi, in cui c’è anche il caso Tim-Vivendi. La riunione del comitato governativo per la possibile attivazione del golden power, in calendario per il 25 settembre, è slittata ancora una volta a domani, in attesa del verdetto del summit di Lione. l comitato – secondo quanto riportato dall’Adnkronos tramite fonti vicine al dossier – dovrebbe attestare l’omessa, o quantomeno ritardata notifica da parte del gruppo guidato da Vincent Bollorè della sua posizione nella società italiana. Si tratta di una notifica che ha ripercussioni rilevanti, soprattutto considerando gli asset strategici di Tim, come Sparkle, la società dei cavi sottomarini. Spetta comunque al premier la decisione finale sull’esercizio dei poteri speciali.

(com.unica, 27 settembre 2017)

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