Oltre 61 milioni di tedeschi oggi sono chiamati alle urne per eleggere i membri del nuovo Parlamento. In base agli ultimi sondaggi, si è ridotta la distanza tra i due candidati cancellieri, Angela Merkel e Martin Schulz (Ansa). Il leader dei Socialdemocratici, al 21%, ha detto che “combatterà fino all’ultimo minuto”. Merkel, al 34%, punta a incrementare la distanza dallo sfidante per rendere più semplice la formazione del governo.

Ma se la vittoria dei cristiano-democratici della Cancelliera è scontata, tutti guardano alle forze politiche che arriveranno alle spalle di Cdu/Csu e Spd (Post). La sfida per il terzo posto è tra i liberali di Fdp e i populisti dell’Afd (Euronews). Alternativa per la Germania, il partito della destra anti-euro e anti-immigrati, con l’12-13% ha buone probabilità di uscire come terza forza della politica tedesca. Sarebbe il primo partito di estrema destra a entrare nel Bundestag dal 1950. Poiché nessuno vuole allearsi con Afd, le possibilità sono due: una grande coalizione tra cristiano-democratici e socialdemocratici come quella attuale, o un’alleanza tra Cdu, Liberali e Verdi. Un successo di Afd però influenzerebbe molto la formazione delle alleanze.

E così, stando ai sondaggi, Angela Merkel si prepara al suo quarto mandato. Dopo 12 anni da leader, la Cancelliera non sembra aver perso lo smalto “post-ideologico” che le ha permesso di “mangiarsi” gli oppositori esterni e interni e di cambiare idea senza pagare un prezzo politico troppo alto (Dw).

Dietro a questo successo senza ostacoli, ci sarebbero tre caratteristiche che la contraddistinguono: la preparazione meticolosa, la capacità di ragionare con un’ottica di lungo periodo e l’autenticità (IoDonna), con uno stile inconfondibile sobrio ed essenziale. Sono in molti a paragonarla ad una Trümmerfrau (letteralmente “donna che rimuove le macerie”), ossia a quelle tedesche che con la loro forza fisica svolsero un lavoro indispensabile nella ricostruzione della Germania del dopoguerra: in sostanza, la neopresidente è lì solo per “ripulire” il partito dagli scandali, poi si farà da parte. Tuttavia, chi riteneva che questa giovane dell’Est non avesse la stoffa del vero politico ha commesso il grosso errore di sottovalutarla. Solo cinque anni dopo la Merkel arriva a capo del governo tedesco, dove resterà per tre mandati e, con ogni probabilità, alle elezioni del prossimo 24 settembre, verrà riconfermata per il quarto. È la donna più potente in un mondo di uomini instabili, ha scritto il New Yorker. Bbc ricostruisce la storia del suo “potere silenzioso”. 

Ma il lavoro non è finito. Come prossima sfida, Merkel dovrà in primo luogo capire con chi stringere un’alleanza per governare (Internazionale). Ma nei prossimi quattro anni il compito della Cancelliera potrebbe essere soprattutto quello di “portare la Germania nel 2021”, mettendo al centro la politica interna (Economist).

(com.unica, 24 settembre 2017)

Share This: