[ACCADDE OGGI]

Il 17 settembre 1939 esattamente sedici giorni dopo che le armate tedesche comandate dai generali Fedor von Bock per l’Armata Nord e Gerd von Rundstedt al comando dell’armata Sud ebbero varcato i confini prussiani della Polonia, l’Armata Rossa di Stalin agli ordini del maresciallo Mikhail Kovalov varcò i confini bielorussi dando il via all’invasione per parte sovietica della Polonia. La seconda guerra mondiale era già in atto da una decina di giorni con le dichiarazioni di guerra di Gran Bretagna e Francia alla Germania che aveva respinto l’ultimatum di un immediato ritiro delle proprie truppe dai territori polacchi occupati. Non ugualmente fu intimato ai sovietici di abbandonare il vastissimo territorio della Polonia orientale da loro sottomesso con la scusa di salvaguardare l’incolumità degli ucraini e dei bielorussi privati di rappresentanza governativa dopo il crollo della loro patria.

I fatti, i terrificanti fatti di quei giorni ci parlano di decine di migliaia di polacchi deportati in Siberia, di angherie inaudite contro i patrioti polacchi e di migliaia di individui massacrati. In questo quadro di brutture si inserisce l’orrore delle fosse di Katyn.

Naturalmente i libri di storia della Polonia del dopoguerra anche se con malcelato imbarazzo non riportavano questi avvenimenti che oggi, disgregatosi il blocco sovietico, tutti i polacchi conoscono e per i quali invano chiedono rispetto e giustizia.

Quel rispetto per la verità della Storia che ancora oggi viene negato così come ostinatamente fa la Corte Suprema della Russia di Putin che il 1 settembre scorso ha confermato la condanna del cittadino russo Vladimir Luzgin laureato in storia che sul suo blog si è permesso di scrivere che Germania e Unione Sovietica di comune accordo in quel settembre del 1939 invasero la Polonia. Nelle motivazioni della condanna al pagamento di 20.000 rubli inferta al Luzgin c’è scritto “il processo di Norimberga non ha menzionato l’invasione sovietica, per cui l’informazione rilasciata da Luzgin, era consapevolmente falsa”: INCREDIBILE!

Di gran lunga da preferire quanto affermato da Putin in un recente incontro con la Merkel. Sulla questione il Presidente russo ha affermato che l’allora Unione Sovietica fu costretta a stringere patti con la Germania di Hitler e a “intervenire” in Polonia perché gli alleati occidentali l’avevano lasciata sola. Sarà vero, anzi guardando dentro i fatti degli anni e dei mesi che portarono alla sciagurata guerra Putin non ha tutti i torti anche se va detto che altri paesi furono abbandonati e gettati tra le braccia naziste e tra questi l’Italia che ha pagato amaramente, ma questa è un’altra storia.

(Franco Seccia/com.unica, 17 settembre 2017)

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